Interventi su movida, feste private e sport. Il tanto atteso dpcm del premier Giuseppe Conte è stato varato. Avrà la validità di un mese e cercherà di arginare, con limitazioni non propriamente strette, l’attuale ondata di covid-19. Intanto tra i provvedimenti che risaltano vi è lo stpo alle attività sportive amatoriali di contatto come a esempio le partite di calcetto, salvo invece lo sport dilettantistico. Rimangono aperte le palestre. Per quanto riguarda alle scuole è stato diramato un blocco di tutte le gite, nessun provvedimento invece nei confronti dell’idea, che sarebbe stata paventata dalle Regioni, di far ritornare alla didattica a distanza le quarte e quinte superiori. Bloccate anche le feste private, al chiuso e all’aperto mentre per ospitare persone a casa vi è una forte raccomandazione al farlo nel limite di sei, contando sul buon senso dei cittadini. Il nodo movida, quello maggiormente portatore di critiche e recriminazione da parte degli esercenti, è stato risolto con uno stop delle attività per ristoranti, pub e bar a mezzanotte, dalle 21 però sarà vietata la consumazione all’in piedi con divieto di assembramenti all’interno e nei pressi dei locali. Una scelta questa, che a quanto trapela sarebbe stata fortemente caldeggiata dagli enti regionali, fortemente preoccupati per le ricadute economiche di una limitazione strong. Salvi i cinema, i teatri e i concerti con la conferma dei limiti di 200 partecipanti al chiuso e mille all’aperto. Per quanto riguarda invece le mascherine il dpcm prevede l’obbligo in luoghi chiusi e all’aperto, con eccezioni rivolte ai bambini inferiori ai sei anni e alle persone con determinate patologie. Il consiglio è quello di utilizzarlo anche nelle mura di casa alla presenza di persone non appartenenti al nucleo familiare.