Un viaggio nel tempo e nella storia che passa attraverso la visita a ville, palazzi e castelli, raccontati non da semplici guide, ma da coloro che li hanno ereditati e li abitano. E’ questa la particolarita’ di ‘Domeniche in dimora’, l’iniziativa organizzata dalla Regione Campania attraverso Scabec (societa’ in-house per la promozione e valorizzazione dei beni culturali), in collaborazione con l’Associazione dimore storiche italiane (Adsi). Dal 26 gennaio al 26 aprile, tutte le ultime domeniche del mese, si aprono al pubblico in maniera esclusiva 30 siti campani, tra cui anche quattro centri storici, opifici, magioni, torri e masserie. I visitatori potranno scegliere di raggiungere autonomamente uno o piu’ luoghi o seguire i dieci itinerari proposti a bordo di una navetta. Il racconto dei proprietari aggiungera’ alla bellezza artistica il fascino delle tradizioni e di particolari aneddoti storici. La prima domenica utile coinvolgera’ Napoli e la provincia: in ognuno degli otto siti aperti sono previste visite guidate dalle 10,30 alle 12,30. Sei i palazzi accessibili, tra cui Palazzo Ricca, sede dell’archivio storico del Banco di Napoli, realizzato nel ‘500 dal barone Gaspare Ricca e che custodisce documenti importanti nella memoria della citta’, oltre alla cappella che ospita opere di Luca Giordano e Francesco Solimena. Il tour prosegue con Palazzo Donn’Anna a Posillipo, la casa-museo Sergio Ragni e Villa Belvedere. In provincia di Napoli spiccano Villa Tufarelli a San Giorgio a Cremano, una delle dimore del Miglio d’Oro; Palazzo Niglio Jadiccio a Frattamaggiore, uno dei pochi abitato ancora dalla famiglia originaria, che custodisce affreschi del tardo Barocco; Palazzo Nucci a Cicciano, con lo splendido giardino. Per l’area di Caserta sono in programma quattro percorsi, che vanno dai centri storici di Capua e Sessa Aurunca, passando per l’archivio e la biblioteca di Palazzo Lanza, per arrivare a Palazzo Paterno’ di Casanova, nella citta’ capoluogo. A marzo si va in provincia di Salerno: particolarmente intrigante il percorso che coinvolge il Vallo di Diano, con il centro storico di Teggiano e il Castello Macchiaroli, uno degli scenari della Congiura dei Baroni, abitato ancora dalla famiglia. Il 26 aprile saranno protagoniste Avellino e Benevento, con tre percorsi. In Irpinia i visitatori potranno scegliere tra il Castello Lancellotti e Villa Pandola Sanfelice a Lauro, la Valle Caudina con il Castello Pignatelli della Leonessa e il maestoso Palazzo Caracciolo del Balzo a Cervinara e, nel Sannio, il centro storico di Sant’Agata dei Goti con Palazzo Rainone e Palazzo Mustilli, che oggi ospita una nota azienda vinicola.