“Napoli è una delle città con il rischio vulcanico più alto al mondo, stretta tra il Vesuvio e i Campi Flegrei in zone molto urbanizzate, è molto importante mettere insieme i diversi attori della gestione del rischio, ma anche che abbia una valenza transnazionale. L’Intervento dell’Unione Europea può anche contribuire a migliorare la conoscenza dei cittadini “. Lo ha sottolineato Francesca Bianco, direttrice dell’Osservatorio vesuviano di Napoli, intervenendo oggi al Workshop europeo sulla gestione dei disastri naturali che si è svolto alla Mostra d’Oltremare. Il workshop ha portato al tavolo esperti europei, operatori della protezione civile, autorità locali itaiane e straniere per capire come fare rete nella prevenzioe e della risposta ai grandi disastri naturali, come terremoti, inondazioni, incendi boschivi, uragani. L’incontro è uan tappa del percorso del programma della Commissione europea “rescEU” che punta a sostenere i Paesi ma anche migliorare la risposta e la prevenzione delle protezioni civili e degli organi competenti.