Dopo la Lombardia, il Lazio e la Campania prendono provvedimenti. Ne è prossimo anche il Piemonte. Pollice in su dal premier Giuseppe Conte e dal Ministero della Salute: l’ordinanza del presidente della regione Campania Vincenzo De Luca sarà valida fino al 30 ottobre e, presumibilmente, sarà poi prorogata. Dalle 23 alle 5 del mattino, a partire da venerdì, coprifuoco. Tutti abbasseranno le saracinesche, tutti dovranno stare a casa e ci si potrà muovere solo per comprovate motivazioni di salute o di lavoro. Vincenzo de Luca prende anche altre decisioni: Arzano zona rossa e stop agli spostamenti tra le province campane a partire da domani sera. Ciò significa che non ci si potrà spostare nelle seconde case del salernitano, casertano, avellinese e beneventano; non si potrà raggiungere – ad esempio – la propria casa di villeggiatura ad Acciaroli, Pontelandolfo, Vietri e in Irpinia ma si potrà andare in Abruzzo, sulle Alpi, in Sicilia, in Toscana e in qualunque altra regione. Tutto questo perché il numero dei contagi, in forte aumento, preoccupa la Campania e la destabilizza. Il bollettino di ieri segnala 1.760 nuovi casi rispetto ai 1.312 del giorno precedente su 13.878 tamponi mentre i morti salgono a 11 (deceduti tra il 17 ed il 20 ottobre ma conteggiati solo ieri). Anche stavolta gli asintomatici sono la prevalenza (1661 contro 99) ma il risultato finale non cambia perché il totale dei positivi in Campania dall’inizio dell’emergenza è ora di 30.484 mentre il totale delle vittime è di 545. Gli ospedali iniziano seriamente a temere il “tutto esaurito”: in terapia intensiva, secondo gli ultimi dati, i posti letto occupati sono 85 su 227 e 996 su 1100 in degenza. Il direttore del pronto soccorso dell’ospedale Coturno, Nicola Maturo, ha suggerito un lockdown adesso, per evitare un Natale da incubo. Un’azione non totalmente esclusa dal governatore regionale che però, stavolta, prima di chiudere tutto e portare l’economia al collasso, sta cercando soluzioni intermedie. I numeri dei prossimi giorni ci potranno dire, con più chiarezza, se questa strada può bastare o se ci dovranno essere misure ancora più severe.