[vc_row][vc_column][vc_column_text]

Redditività, fatturato e margini in aumento, debiti più sostenibili e investimenti crescenti: i segnali che provengono dalle piccole e medie imprese meridionali sono univoci nel confermare il rafforzamento della ripartenza registrata già lo scorso anno: ma la distanza dai valori pre-crisi, per molti indicatori, resta maggiore di quella rilevata a livello nazionale. E, dunque, l’intensificazione della ripartenza diventa la sfida decisiva. E’ quanto emerge dal Rapporto PMI Mezzogiorno 2017, curato da Confindustria e Cerved che fotografa la realtà delle piccole e medie imprese del Sud, presentato a Napoli, Come sottolineano il vicepresidente di Confindustria Stefano Pan e il responsabile ufficio studi di Cerved Guido Romano. Crescono dunque fatturato, valore aggiunto delle PMI meridionali, grazie a più investimenti e debito più sostenibile. Diminuiscono poi le chiusure, mentre crescono le imprese innovative. La selezione messa in atto dalla crisi ha rafforzato le imprese rimaste sul mercato che migliorano i risultati economici e finanziari: ma il loro numero resta ridotto, e la loro struttura più debole. Le previsioni per i prossimi anni indicano un’ulteriore crescita, che deve essere sostenuta. Evidenzia il presidente di Confindustria Campania, Costanzo Jannotti Pecci.

[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column width=”1/1″][vc_column_text]

[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]