Carmine Mario Paciolla, italiano 33enne collaboratore delle Nazioni Unite, è stato trovato morto nella sua abitazione a San Vicente del Caguán, a oltre 650 chilometri da Bogotà, con segni di lacerazione ai polsi. Ma le circostanze del suo decesso non sono chiare: il colonnello Oscar Lamprea, comandante della polizia dipartimentale, spiega che si segue anche la pista del suicidio mentre la missione dell’Onu in Colombia si è “rammaricata profondamente” per la morte di Paciolla, inviando le sue condoglianze alla famiglia e confermando di avere aperto una sua indagine interna in collaborazione con la Procura per determinare l’accaduto. Al quotidiano Repubblica la madre di Paciolla, originario di Napoli e con alle spalle una lunga esperienza internazionale, ha spiegato che negli ultimi giorni il figlio era preoccupato perché dopo avere discusso coi suoi capi si era infilato “in un pasticcio”.