Con le aspettative di vita che si allungano e le nuove conoscenze in campo medico diventa sempre più importante saper invecchiare bene. Le stime dell’ Istat prevedono un trend positivo, annunciando che la sopravvivenza dell’essere umano è prevista in aumento. Nel 2065, infatti, si prevede una crescita della vita media di oltre cinque anni, toccando così quota 86 per gli uomini e poco più di 90 per le donne. Inoltre, oggi in Italia c’è un 22% di anziani. Ma nel 2050 dovrebbero essere il 38%. Per questo motivo – spiega la segretaria nazionale del CNA pensionati Beatrice Trani – quello dell’invecchiamento è un problema che va affrontato come un’opportunità. E la Campania in particolare è una regione che dovrebbe imparare a fare di necessità virtù. Una regione che conta 117 anziani ogni cento giovani una proporzione sbilanciata che necessita di un ruolo attivo da parte delle istituzioni per mettere gli anziani a contatto con le nuove generazioni, come ha detto l’assessore regionale all’istruzione e alle politiche giovanili Lucia Fortini. E con la legge 2 del 2018 sull’invecchiamento attivo, la Regione Campania ha dimostrato di essere sensibile sul tema che, come ha spiegato il presidente della sesta commissione della regione Campania Tommaso Amabile, è uno dei punti cardine del Welfare.