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Spettacoli

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Conferenza stampa di presentazione della partecipazione della Citta’ Metropolitana di Napoli e della Camera di Commercio al World Tourism Unesco (WTE), il Salone Mondiale del Turismo, Citta’ e Siti Patrimonio Unesco, in programma a Siena dal 28 al 30 settembre

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Successo di pubblico per il concerto di Antonella Ruggiero

 

CASAGIOVE – Nella suggestiva e straordinaria struttura del quartiere militare borbonico, ieri sera è partita ufficialmente la 30esima edizione della kermesse artistico-culturale “Artestate”. E’ stata una serata d’apertura contrassegnata da una grande esibizione musicale, quella della cantante Antonella Ruggiero, e da una folta partecipazione di pubblico.

Ad aprire la serata sono stati il Sindaco di Casagiove, Roberto Corsale, il Consigliere con delega alla cultura, Gennaro Caiazza, ed il direttore artistico dell’evento, Enzo Varone, che hanno accolto il pubblico presente nel cortile del quartiere militare borbonico.

“Sono davvero felice – ha dichiarato il primo cittadino – di avervi qui a Casagiove, nel nostro splendido quartiere borbonico che sta diventando sempre più il palcoscenico ideale per grandi artisti. Con grande sacrificio ed orgoglio, io e la mia amministrazione stiamo lavorando per portare cultura ed artisti di grande levatura nella nostra città. Noi continuiamo sulla strada del silenzio e del duro lavoro per trasformare Casagiove in un città di cultura che può fregiarsi anche del titolo di Città dei Borbone”.

Dopo l’augurio del direttore artistico, Enzo Varone, di un buon festival a tutti, è iniziato il concerto di Antonella Ruggiero, il cui ingresso è stato preceduto da due brani strumentali eseguiti dal Claudio Romano Quartet, gruppo formato da Claudio Romano (Batteria), Lino Patriota (Tastiere), Livio Lamonea (Chitarra), Fabrizio Buongiorno (Basso), L’esibizione della Ruggiero è stata davvero di ampio respiro, con un repertorio che ha toccato vari successi, personali e no, e stili musicali; la cantante genovese ha affrontato canzoni della propria carriera, come “Solo tu”, “Per un’ora d’amore”, o la famosissima “Vacanze Romane”, ma anche canzoni che fanno parte della tradizione della musica italiana tra la prima e la seconda guerra mondiale, ovviamente riproposte secondo canoni e musicalità diverse dalle originali.

La Ruggiero è andata anche oltre quella che è la letteratura canora e musicale italiana: ne è un esempio la celebre “Guantamera”, canzone della tradizione popolare cubana, che la Ruggiero ha proposto come chiusa della propria esibizione e che ha letteralmente strappato gli applausi di tutti gli spettatori.

Tra una canzone ed un’altra, la Ruggiero ha coinvolto il pubblico, dimostrandosi artista a 360°, con piccoli interventi che hanno riguardato naturalmente la storia della sua carriera, ma anche riflessioni su alcune forti tematiche della nostra società, come l’immigrazione o la crisi. Il tutto ammantate da una forte capacità comunicativa che ha avuto la forza di instaurare un rapporto magico con tutti i presenti.

L’attesa adesso è tutta indirizzata alla serata di stasera che vedrà esibirsi sul palco di “Artestate 2018”, sempre nel quartiere borbonico, il mattatore Nino Frassica, accompagnato dalla sua band i “Los Plaggers”, per una serata all’insegna della musica, ma anche – lo speriamo – di grande divertimento e spensieratezza.

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Quello di Tony Esposito è stato un ritorno alle origini musicali che hanno attraversato gli anni Settanta con produzioni discografiche che mischiavano i primi vagiti della world music, funky e una fusion che metteva sempre in primo piano il gusto della melodia e le percussioni, che assumevano ruolo da protagonista. Un viaggio attraverso produzioni discografiche come “Rosso napoletano”; “Processione sul Mare”; “Gente distratta” e “La banda del sole”, quest’ultimo, prelude alla sua prima partecipazione al prestigioso Montreux Jazz Festival al fianco del Perigeo. Un progetto unico, fortemente voluto dal festival Pomigliano Jazz in Campania. Che è sempre alla ricerca di stimoli narrativi capaci di guardare al patrimonio culturale campano così come a quello internazionale. E in questo Tony Esposito, figura di primissimo piano, rappresenterà una vera e propria riscoperta. Per quanto il suo nome sia legato alla musica di Pino Daniele o ai primi strepitosi successi pop, in questo “ritorno alle origini” l’ascoltatore vivrà un nuovo battesimo sonoro. Un concerto, che quasi cinquanta anni dopo quella straordinaria stagione, ripropone, grazie a una formazione di ottimi solisti che vede come guest il pianista Antonio Faraò, autentica punta di diamante del panorama jazz internazionale, molto ammirato da Herbie Hancock che scrive di lui cose entusiaste; una incursione in quei materiali sonori guardati con la maturità dei tempi di oggi. Una rilettura contemporanea ma senza rinnegarne però l’estetica degli anni Settanta.

 

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Palazzo Mediceo di Ottaviano, scena perfetta per l’incontro tra Sclavis, clarinettista, sassofonista e compositore francese, Francesco Bearzatti e Giovanni Guidi. Un dialogo continuo tra anime diverse del suono per tracciare il percorso di un viaggio in cui nulla è contorno, viaggio in cui luci, ambientazione e note interagiscono tra loro nel segno della ricerca del mood giusto, percorso di coerenza nella qualità delle componenti in campo come elemento trainante.

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Francesco Bianconi, Rachele Bastreghi e Claudio Brasini. Sono i Baustelle che si sono esibiti nell’anfiteatro romano di Avella nell’ambito della rassegna Pomgliano Jazz festival 2018. “Il tempo ci sfugge, ma il segno del tempo rimane”. E con lui, un viaggio a zig zag nell’universo baustelliano attraverso cinque brani, figli di album e fasi storiche diverse della band, che sembrano legati da un fil rouge: la ricerca di un senso, più o meno identitario in quella vita che è “tragica, stupida, bellissima, essendo inutile”. Un viaggio che ha spaziato dal binomio ricordi&provincia di “Le rane” (I mistici dell’occidente) all’emotività instabile di adolescenze da cui non vogliamo separarci di “La guerra è finita” (La malavita); dall’inquietudine corrosiva del pensiero di “La vita” (L’amore e la violenza volume uno) allo sfaldamento delle relazioni di “Il liberismo ha i giorni contati” (Amen), fino all’oscena confessione de “”Il minotauro di Borges” (L’amore e la violenza volume due). Sullo sfondo, un’anarchia tormentata che per i fan è già diventata icona e cifra identitaria. Insomma, un concerto molto suggestivo, che ha visto anche come ospite speciale l’Orchestra Napoletana di Jazz diretta da Mario Raja

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Nel corso della serata il campione olimpionico Paolo Trapanese ha premiato i vincitori dei tornei di tennis e calcetto

MARINA DI VARCATURO – Il campione olimpionico Paolo Trapanese ha premiato i vincitori dei tornei di tennis e calcetto in occasione della ‘Festa d’Estate 2018’ promossa dall’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Napoli Nord, presieduto da Antonio Tuccillo, che si è svolta all’Ammot Cafè (Marina di Varcaturo).

I professionisti hanno potuto ascoltare la selezione musicale proposta da “Raoul & Swing Orchestra” dimenticando le difficoltà dell’ultimo periodo caratterizzate dalle scadenze fiscali e previdenziali.

“Dopo un anno di lavoro è arrivato il momento di riposarci e pianificare i progetti futuri, spiega il presidente Tuccillo. “Il nostro auspicio è che nell’agenda del nuovo governo ci sia maggiore attenzione per il nostro territorio contribuendo alla crescita delle attività imprenditoriali e professionali, incentivando l’internazionalizzazione dei mercati. Proprio su questa delicata tematica – ha aggiunto il numero uno dei commercialisti di Napoli Nord –  abbiamo sviluppato rapporti internazionali con gli Emirati Arabi e con la Cina. Da settembre ci prepareremo alla sfida della fatturazione elettronica che cambierà le modalità di lavoro del commercialista che diventerà sempre più un consulente strategico dell’azienda per il settore economico-fiscale”.

“Siamo molto soddisfatti per il grande successo che ha riscosso anche quest’anno la ‘festa d’estate’ – ha sottolineato Sandro Fontana, consigliere delegato dell’Odcec Napoli Nord -. “E’ diventata un’occasione per salutare i colleghi e trascorrere una piacevole serata insieme. Un particolare ringraziamento va espresso agli sponsor dell’iniziativa (Aon Empowe Result, Ruesc 1919, Italia.Power, La Rosa Immobiliare, Niswa & Vida Farm e Si Rent) che ci hanno consentito di salutare l’estate anche con fuochi d’artificio e piacevoli sorprese, senza gravare sulle casse dell’Ordine”.

“In una location magica, ad un passo dal mare e subito prima delle vacanze – ha osservato Diego Musto, consigliere delegato dei commercialisti di Napoli Nord – abbiamo offerto ai colleghi una serata all’insegna di gioia e divertimento accantonando per qualche ora il nostro lavoro quotidiano e le valutazioni sulle nuove manovre fiscali messi in campo dal governo Conte con il ‘decreto Dignità’ presentato dal vicepremier Di Maio”.

“È una serata di grande relax e di convivialità che ci consente di vivere questi momenti in maniera rilassata”, ha rimarcato Vincenzo Natale, consigliere tesoriere dell’Odcec Napoli Nord. “La festa organizzata all’Ammot Cafè è anche e soprattutto un’occasione per consolidare i rapporti umani ricaricare le nostre ‘batterie’ e dopo la pausa estiva proseguire il nostro compito istituzionale assicurando agli iscritti iniziative per un costante e necessario aggiornamento professionale”.

“Dopo un anno particolarmente duro per la nostra categoria con oggettive difficoltà sia per i professionisti che per gli imprenditori – evidenzia Angelo Capone, consigliere dei commercialisti di Napoli Nord -, la ‘festa d’Estate’ accoglie la famiglia dei commercialisti e degli esperti contabili che vivono e lavorano a nord del capoluogo campano. Un particolare ringraziamento va espresso ai consiglieri Sandro Fontana e Diego Musto che anche quest’anno sono riusciti ad organizzare la kermesse registrando un’affluenza record”.

Per Gennaro Carleo, componente della governance di Napoli Nord “siamo giunti alla fine di un periodo di intenso lavoro con l’approvazione dei bilanci, le dichiarazione dei redditi, lo spesometro la seconda registrazione Iva . La festa dell’estate rappresenta un momento di grande aggregazione ed è il prologo alle meritate di ferie. E’ la prima volta che partecipo a questa riunione conviviale ed esprimo un giudizio nettamente positivo, auspicando una maggiore integrazione tra tutti i colleghi delle varie aree territoriali”.

A fine serata sono stati attribuiti i riconoscimenti sportivi: Pasquale Licito ha vinto il torneo di tennis singolare maschile (al secondo posto si è classificato Raffaele Iodice). Mentre il ‘campionato di calcetto’ è stato conquistato dalla “squadra Iva”, capitanata da Villano. Al secondo posto si è classificata la formazione “Irap” (capitano Ingannato) e al terzo posto ex aequo le squadre “Irpef” (capitano Musella) e “Ires” (capitano De Cristofaro).

Proclamati dai vertici (Antonio Tuccillo, Guido Rossi e Francesco Corbello) anche gli sportivi dell’anno Odcec Napoli Nord, al primo posto ex aequo: Salvatore Russo e Luigi Diana e al secondo posto, sempre ex aequo, Pietro Minocchi e Biagio Pagano.

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Premiati dal presidente Moretta Francesco Fimmanò (neovicepresidente della Corte dei Conti) e Maurizio Leo (consigliere dell'ufficio di presidenza della Giustizia amministrativa)

NAPOLI – Oltre 1500 professionisti hanno preso parte alla tradizionale festa dell’estate promossa dall’Ordine dei dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Napoli. Una serata all’insegna del relax e del divertimento, che si è tenuta all’Arenile di Bagnoli.
“Un piccolo break in vista dell’autunno che sarà molto impegnativo: c’è un nuovo governo e quindi ci sono modifiche in vista”, ha spiegato Vincenzo Moretta, numero uno dei commercialisti partenopei. “I professionisti vogliono essere presenti ai tavoli per poter discutere sui temi di maggiore attualità – fatturazione elettronica, i tanti adempimenti fiscali, l’antiriciclaggio – e rappresentare alle istituzioni la realtà di un territorio che ha bisogno di riforme”.
“È stato un anno molto difficile, siamo davanti a tanti cambiamenti che vanno interpretati e guidati – ha sottolineato Achille Coppola, segretario nazionale dei commercialisti italiani – L’importante è che si voglia cambiare: pensare di conservare l’esistente non porta da nessuna parte”.
“Bisogna continuare a crescere e ad avere fiducia nella professione”, ha evidenziato Walter Anedda, presidente della Cassa di previdenza dei dottori commercialisti. “Sono ottimista, credo ci sia tutto perché ciò possa accadere”.
Nel corso della serata sono stati assegnati riconoscimenti speciali: ad essere premiata la squadra di calcio dell’Odcec che ha vinto la Coppa Italia ma soprattutto Francesco Fimmanò, neovicepresidente della Corte dei Conti, e Maurizio Leo, consigliere dell’ufficio di presidenza della Giustizia Amministrativa, ai quali è stato assegnato il titolo di “commercialista ad honorem”.
“Ringrazio il presidente Moretta: ho un rapporto molto stretto con l’Ordine e credo che la nomina sia espressione di questo specifico legame con le materie aziendalistiche e contabili – ha detto Fimmanò – Lunga vita ai commercialisti napoletani e alla loro capacità di stare vicino alle imprese, all’economia e alla vita reale del paese”. “È un riconoscimento a cui tengo moltissimo: la categoria dei commercialisti è casa mia – ha ricordato Leo – Grazie a questa professione siamo riusciti a dare una nuova idea dell’amministrazione finanziaria, non è mancato mai occasione di confronto”.
Presenti alla serata tutti i consiglieri dell’Ordine di Napoli: Rosario Lazzarini (vicepresidente), Mariano Bruno (consigliere segretario), Immacolata Vasaturo (tesoriere), Matteo De Lise, Mario Michelino, Carmen Padula, Concetta Riccio, Arcangelo Sessa, Liliana Speranza, Vincenzo Tiby, Salvatore Tramontano, Eraldo Turi, Pier Luigi Vitelli e Fortuna Zinno.
E ancora, Maria Caputo, presidente dei giovani commercialisti napoletani, Clelia Buccico, presidente della Fondazione Odcec; Dante Carolo, presidente dell’Ordine di Padova; numerosi consiglieri nazionali e i presidenti degli Ordini della Campania, come testimoniano gli scatti fotografici realizzati da Beatrice Della Volpe.

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