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SALUTE

Salute e alimentazione, cibo e ambiente. Ripartono da temi di grande attualità le riflessioni de “Il Sabato delle Idee”, il pensatoio progettuale fondato dallo scienziato Marco Salvatore che mette in rete alcune delle principali istituzioni culturali, accademiche e scientifiche del Mezzogiorno, dalla Città della Scienza all’IRCSS SDN. L’appuntamento, organizzato in collaborazione con il Dipartimento di Agraria dell’Università Federico II di Napoli, ha scelto di lanciare un titolo amletico: “To Bio or not to Bio?”. Un incontro che prosegue un percorso di studio e ricerca sul binomio “salute e alimentazione” avviato dal Sabato delle Idee in collaborazione con due Università napoletane per un più forte impegno nella formazione dei giovani sui temi della prevenzione alimentare: l’Università Suor Orsola Benincasa, sede del primo Centro di Ricerca accademico italiano specificamente dedicato alla Dieta Mediterranea con la direzione dell’antropologo Marino Niola e l’Università degli Studi di Napoli Federico II che proprio in questi giorni ha avviato lezioni del neonato corso di laurea in Scienze Gastronomiche Mediterranee presso il Dipartimento di Agraria di Portici. “Può “l’era del bio” e del “direct food” (canali alternativi alla grande distribuzione organizzata), sfruttando il contributo di nuove tecnologie “bio-based”, generare una soluzione al dilemma di produrre di più mantenendo standard di qualità elevati e utilizzando solo risorse ambientali rinnovabili?”. Così Marco Salvatore, direttore scientifico dell’IRCSS SDN e fondatore del Sabato delle Idee, anticipa uno dei quesiti in discussione sabato su cui si gioca l’intera sostenibilità dell’attuale sistema alimentare non solo italiano, “anche alla luce dei cambiamenti climatici e sociali, degli effetti della produzione massiva sull’ambiente e sulle abitudini alimentari e delle problematiche connesse al junk food (cibi preconfezionati e relativi effetti sulla salute) e ai food deserts (le aree popolari dove è difficile trovare cibo di qualità)”.

Un albero che cade fa più rumore di una foresta che cresce. Un vecchio aforisma del filosofo cinese Laozi è sicuramente molto azzeccato a Napoli, dove ovviamente le foreste non crescono e quindi non fanno rumore, mentre gli alberi cadono e fanno danni. Sono 1700 quelli da abbattere secondo un report del Comune di Napoli e pubblicato dal Mattino sui 28mila censiti. Occorrerebbe, anzi occorre metterli in sicurezza quanto prima, ma mancano i fondi. L’albero caduto in via Puccini martedì mattina era già stato segnalato a Palazzo San Giacomo come tanti altri che hanno ancora la fortuna di essere in piedi sulle loro radici. Quello caduto al Vomero, nei pressi del liceo Sannazaro, ha causato danni solo a delle autovetture parcheggiate nei pressi. Ben diversa la vicenda del 10 giugno 2013 che costò la vita a Cristina Alongi mentre lasciava la sua abitazione a bordo dell’auto. In quel caso un pino, malato da anni, cadde all’improvviso colpendo in pieno la panda gialla che transitava in via Aniello Falcone. Cristina fu uccisa dal tronco appesantito da rami e foglie lasciati crescere senza adeguati interventi, senza dare il giusto peso alla segnalazione di pericolo che il titolare di un bar della zona aveva rivolto alle autorità competenti pochi giorni prima. Per evitare che vicende come queste si ripetano il comune chiede aiuto. Nel giro di due anni potrà tagliare appena 360 alberi. Troppo pochi. Tanti di questi si trovano all’interno della Floridiana. L’assessore al Verde Maria D’Ambrosio spiega che non si tratta di tronchi pronti a cadere, ma di alberi malati da tagliare quanto prima.

 

Il futuro della Neurologia Vascolare sarà al centro del confronto che animerà a Napoli il XVIII Congresso Nazionale della Società Italiana per lo Studio dello Stroke. Si tratta del principale appuntamento associativo annuale. Tre giorni di lavori, dieci sessioni, un’occasione importante di aggiornamento professionale ECM e approfondimento, ma anche di confronto e scambio tra esperti del settore. Il congresso si aprirà affrontando il tema della riabilitazione, in quest’occasione sarà dato spazio alla robotica e ai metodi più innovativi per la riabilitazione neurocognitiva e neuromotoria. Saranno poi trattati argomenti che riguardano le novità per il trattamento dell’ictus in fase acutale complicanze psico-cognitive dell’ictus – in particolare la depressione e la demenza – l’epilessia post-ictusla neuroradiologia dell’ictusil ruolo dell’infiammazione nella patogenesi dell’ictusl’ictus giovanilel’ictus di origine rarala prevenzione secondaria medica e chirurgica, tutti importanti capitoli che necessitano di costante aggiornamento.

Il Congresso, oltre alla presenza di autorevoli relatori provenienti da tutta Italia, vedrà la partecipazione di esperti internazionali, quali Italo Linfante e Else Sandset. Sono previste, inoltre, una sessione congiunta con l’Associazione Italiana Neurologi Ambulatoriali e Territoriali (AINAT) e due sessioni organizzate rispettivamente dalla Società Interdisciplinare NeuroVascolare (SINV) e dall’Associazione Italiana di Neuroradiologia Diagnostica e Interventistica (AINR). Il desiderio degli organizzatori è quello di riuscire a fornire a tutti quelli che sono interessati alla patologia cerebro-vascolare, informazioni aggiornate e di elevato livello scientifco. E’ inoltre previsto un corso di formazione per personale infermieristico in Stroke Unit che avrà luogo la mattina del 22 settembre.

L’evento è patrocinato dall’Azienda Ospedaliera Antonio Cardarelli, dall’Azienda Ospedaliera specialistica dei Colli, dall’Ordine dei Medici di Napoli e Provincia, dall’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Napoli, dall’European Stroke Organisation e da Svin (Society of Vascular and Interventional Neurology)

 

Il Policlinico Federico II apre le porte della sua cittadella universitaria per promuovere stili di vita sani e sostenibili: al via stamattina la seconda edizione di «Atelier della salute: esperienze, percorsi e soluzioni per vivere… meglio!», la manifestazione promossa dalla Scuola di Medicina e Chirurgia e dall’Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II per favorire l’adozione di sani stili di vita attraverso un approccio innovativo.

 

Presso la Sala Vasari della Chiesa di S. Anna dei Lombardi, in Piazza Monteoliveto, “In rete contro la violenza”, la presentazione di esperienze virtuose a favore delle donne. L’evento, a cura di Confcooperative Federsolidarietà Campania, in sinergia con la Regione Campania e Fondazione Con il Sud, fa il punto sui progetti di rete che – finanziati da Fondazione Con Il Sud a seguito del bando Donne – mettono in campo azioni contro la violenza di genere. I progetti che verranno presentati e che coinvolgono cooperative nella rete di Confcooperative Campania, associazioni, ambiti ed istituzioni sono: S.A.R.A. Sostegno antiviolenza rete attiva, Be Help – is, Rete antiviolenza e Un’altra via di uscita. Saranno anche presentate le iniziative della Regione Campania per superare la violenza con azioni di orientamento, lavoro, tirocini, esperienze formative. Nel corso dell’evento si racconteranno cooperative sociali che da anni operano accanto alle donne.

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500mila a rischio, boom di richieste di risarcimenti. E' necessaria una efficace e tempestiva decontaminazione

OSPEDALE COTUGNO REPARTO MALATTIE INFETTIVE INFLUENZA H1 N1

NAPOLI – “Infezioni nelle strutture sanitarie, la necessaria decontaminazione. Qual è la situazione in Italia?” è il tema del forum nazionale che si terrà a Napoli domani alle ore 17 presso lo “Star Hotels Terminus” Napoli (piazza Garibaldi, 91) promosso dal Centro Studi Mediterranea Europa.

L’argomento affrontato è di grande attualità: le infezioni ospedaliere, stima l’Istituto Superiore di Sanità, mietono tra le 4500 e le 7000 vittime l’anno, contro le 3500 della strada. E sono oltre mezzo milione i pazienti che ogni anno si ricoverano per curare una cosa e si trovano a dover fronteggiare un’altra malattia presa proprio in ospedale. In pratica tra il 5 e l’8 per cento degli assistiti è vittima di un’infezione ospedaliera.

Introdurranno i lavori Michela Rostan, neo-vicepresidente della Commissione Sanità e Affari Sociali della Camera dei Deputati, Raffaele Del Giudice vice sindaco di Napoli e Gaspare Saturno,  presidente del Centro Studi Mediterranea Europa.

Massimo Clementi, prorettore dell’Università San Raffaele di Milano e preside della Facoltà di Medicina e Chirurgia Vita Salute, terrà una Lectio Magistralis su “Infezioni in ospedale, lo scenario in Italia e in ambito internazionale. Microorganismi emergenti e riemergenti, il ruolo della microbiologia e la disinfezione”.

Alessandro Perrella, infettivologo dell’Ospedale Cardarelli di Napoli illustrerà “Quale il profilo attuale della antibioticoterapia: antimicrobial stewardship”.

Roberto Lombardi, dipartimento Innovazioni Tecnologiche dell’I.N.A.I.L. nel suo intervento analizzerà “L’importanza della disinfezione, la legislazione di riferimento. Quali le acquisizioni della comunità scientifica e l’innovazione tecnologica)”.

All’incontro parteciperanno Raffaele Del Giudice (vice sindaco di Napoli), Domenico Falco (presidente del Corecom Campania), Maria Galdo (Società Italiana Farmacisti Ospedalieri), Stefania D’Auria (Hcrm – Hospital & Clinical Risk Managers), Oreste Caporale (dirigente medico del dipartimento igiene e medicina del lavoro e prevenzione, Azienda Universitaria “Federico II” di Napoli), Maria Rosaria Esposito (Anipio, Società Scientifica Nazionale Infermieri Specialisti nel Rischio Infettivo) Nicola Ammaccapane e Gennaro Carrino (vicepresidente  e segretario generale del Centro Studi Mediterranea Europa).

Le conclusioni saranno affidate a Michele Schiano di Visconti, medico chirurgo e consigliere Regionale della Campania.

Grande successo per la Campagna di Novartis “I LOVE LIFE”, un’iniziativa dedicata a pazienti e caregiver che prevede una serie di attività sul territorio nazionale e che ha fatto tappa a Napoli, a Piazza Dante.

Una giornata di sole ad accogliere il gruppo di ballerini dell’Associazione Casa del Tango di Napoli (presieduta da Domenico Castaldo) che ha coinvolto i cittadini al ritmo del battito del cuore mentre alcune “cargo bike” hanno percorso le strade della città per distribuire materiale informativo e un peluche del personaggio “Cino”, protagonista della Campagna.

Poco conosciuto e sotto diagnosticato nonostante sia la seconda causa di morte in Italia, lo scompenso cardiaco può essere definito la “Cenerentola” delle malattie cardiovascolari. Colpisce quasi un milione di italiani causando circa 190 mila ricoveri l’anno e compromettendo pesantemente la qualità della vita di coloro che ne sono affetti. I pazienti con scompenso cardiaco sono infatti costretti a dover progressivamente limitare le proprie attività quotidiane fino ad arrivare a dover stare in poltrona o addirittura a letto, nei casi più severi. La patologia è caratterizzata da ripetuti ricoveri che pian piano diventano sempre più frequenti e ravvicinati nel tempo, fino a condurre alla morte che può avvenire anche in maniera improvvisa.

La campagna “I LOVE LIFE. Il cuore è imprevedibile, lo scompenso no. Curarlo si può. Non lasciare andare la tua vita”, ha l’obiettivo di far conoscere l’importanza e la severità di questa patologia, per consentire a chi ne soffre, di rivolgersi tempestivamente ad uno specialista e trovare delle soluzioni che permettano di riprendere in mano la propria vita.

Grazie alle recenti innovazioni terapeutiche oggi lo scompenso cardiaco può essere curato in maniera efficace con farmaci in grado di produrre benefici clinici a lungo termine. Studi clinici hanno dimostrato come questa nuova classe di farmaci (gli ARNI) prolunghi la durata della vita con valori medi intorno ad un anno e mezzo in un soggetto di 60 anni, ma con punte fino a 2-3 anni in più rispetto alle terapie fino ad oggi disponibili.

La Campagna I LOVE LIFE, promossa con il patrocinio di AISC, Associazione Italiana Scompensati Cardiaci prevede anche il lancio di una pagina Facebook dedicata già attiva all’indirizzo “ASCOLTA IL TUO BATTITOITA”.

 

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