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SALUTE

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Il presidente è il chirurgo lombardo Armando De Angelis

MILANO – Professionisti in campo per la sanità. Nasce infatti l’associazione “Amici della Sanità”, guidata da Armando De Angelis, con lo scopo di informare i cittadini sulle tematiche relative alla loro salute.

“Vogliamo rendere i cittadini consapevoli delle tante eccellenze in ambito sanitario – spiega De Angelis – Il nostro obiettivo sarà quello di essere una forza aggregante in grado di mettere in sinergia organizzazioni, enti, soggetti interessati al tema, con conseguente accrescimento culturale e professionale.

Ciò avverrà attraverso la promozione di attività culturali, convegni, dibattiti e seminari, nei quali si farà luce sullo stato della sanità nel nostro paese in generale e in Lombardia, in particolare”.

“La sanità – evidenzia Luigi Pagliuca, consigliere dell’associazione – riveste ovviamente un ruolo fondamentale nel nostro paese e un grande contributo può arrivare proprio dai professionisti, anche se appartenenti a settori diversi. Fondamentale, dunque, accrescere le competenze in risposta ai tanti cambiamenti del comparto”.

I componenti del Consiglio direttivo sono anche Antonio Giovanni Mobilia (vicepresidente), Giovanni Bertoni (segretario) e i consiglieri Filippo Bergamino e Laura Pigoli.

Grande successo per la 13 edizione de la Befana dei prematuri, evento organizzato dall’Associazione Soccorso Rosa-Azzurro Onlus, per i neonati prematuri e gli ex-prematuri, ricoverati presso l’Unità Operativa Complessa di Neonatologia, diretta da Francesco Raimondi, dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II. I festeggiamenti quest’anno arrivano dopo un anno di lavoro con 300 ricoveri in terapia intensiva neonatale.

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Il torrone e qualche fetta di panettone sono ancora nella credenza della cucina nostrana, ma è già ora di pensare a rimettersi in forma dopo gli eccessi alimentari delle feste. Dopo giorni e giorni passati seduti a tavola tra gli struffoli e i roccocò bisogna cominciare a pensare a come correre ai ripari. Si parla di diete di ogni genere, chi ritorna al proprio regime alimentare, chi ricomincia con l’attività fisica e chi già si proietta all’ estate 2018. A Napoli si sa, seguire un regime alimentare corretto e non lasciarsi tentare dalle vetrine piene di delizie dolci e salate non è facile, ma forse è giusto seguire qualche piccolo accorgimento.

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Una tombolata di solidarietà per i piccoli affetti dalla sindrome di Alexander, una malattia rara neurodegenerativa che conta anche dei casi in Italia. La ricerca sta facendo molto ma le cure sono ancora in fase sperimentale e lo scopo dell’iniziativa, arrivata all’ottava edizione, che si è tenuta nella sede di spazio a sinistra la cui responsabile è Livia Centanni, è di sensibilizzare l’opinione pubblica su questa tematica. Tante le persone che hanno aderito alla manifestazione organizzata dall’associazione più unici che rari onlus la cui responsabile è Chiara di maio. Tra i presenti anche ciro Fiola, Giuseppe scotto Di Luzio, il consigliere di area metropolitana Giovanni Varchetta, il professor Giuseppe Russo neurochirurgo dell’ospedale Cardelli, e il professor Pasqualino De Marinis primario del reparto di neurochirurgia dell’ospedale di Caserta che ascoltiamo.

Il direttore generale dell'azienda ospedaliera lo ha detto alla presentazione del nuovo portale d'informazione "Salute... a tutti", promossa da Salvatore Isaia, presidente di Federsociale

NAPOLI – «Tra i più importanti obiettivi raggiunti dall’ospedale Cardarelli, nell’ultimo anno e mezzo, c’è sicuramente la riduzione dei tempi di intervento sulla frattura del femore per gli over 65: siamo passati dal 6% all’80%. Analogo trend per i parti cesarei: viaggiavamo attorno a una percentuale oscillante tra il 46 e il 48% delle operazioni: negli ultimi mesi del 2017, siamo arrivati al 36%. Poi, alla vigilia di Natale abbiamo registrato ‘zero barelle’ in pronto soccorso. Un risultato soddisfacente perché significa che la programmazione e la pianificazione delle strategie si stanno rivelando vincenti».

Lo detto Ciro Verdoliva, Direttore Generale dell’Azienda ospedialiera partenopea, in occasione della presentazione del nuovo portale web sulla sanità campana, «Salute… a tutti», diretto da Salvatore Isaia, presidente nazionale di Federsociale.

Alla conferenza,che si è svolta stamattina nell’Aula Mediterraneo dell’Ospedale Cardarelli, sono intervenuti Domenico Falco, Presidente Corecom Regione Campania; Bruno Zuccarelli, Vicepresidente Ordine dei Medici di Napoli; Teresa Rea, Vicepresidente Ipasvi; e Umberto Russo, coordinatore di «Salute a tutti».

«Sono stati mesi di impegno e di risultati – ha aggiunto Verdoliva –. Ciò che abbiamo ottenuto può sembrare una magia, ma non lo è; è frutto invece dell’analisi dei problemi e delle criticità che ci siamo trovati ad affrontare e delle soluzioni messe in campo».

«Il “Centro Dafne-Codice Rosa”, per aiutare le donne vittime di violenze di genere, è un ulteriore buon esempio – spiega il manager, alla guida dell’ospedale più grande del Sud Italia da circa un anno e mezzo –. E non dimentichiamo le prossime sessioni concorsuali per reclutare nuovi dirigenti medici, dirigenti medici di emergenza, dirigenti medici anestesisti».

«A ciò dobbiamo aggiungere i nuovi concorsi per i primari – spiega ancora –: 31 nuovi professionisti di eccezionale livello al lavoro già nei primi sei mesi del 2018, per un nuovo anno di assunzioni e nuova linfa e professionalità».

«Una corretta informazione in ambito sanitario – ha concluso – è un tema che sta a cuore al Cardarelli, dove nel bene e nel male le notizie vengono amplificate. Purtroppo più nel male, perché le belle notizie non fanno notizia, come si dice.

Il Cardarelli non si è mai sottratto alla comunicazione con il pubblico, ma anzi fornisce puntualmente informazioni, affinché le fonti siano corrette e l’informazione equilibrata».

Sull’importanza di avere un giornalismo di qualità in ambito sanitario, Salvatore Isaia, direttore editoriale di «Salute a Tutti» ha sottolineato come «nonostante la Rete dia molte possibilità per informarsi», il settore della sanità è «seriamente danneggiato dalla quantità di fake news che circolano».

«Ormai – ha aggiunto – si consultano i motori di Google anche mentre si è dal medico. Il portale “Salute a tutti” si muove su due direttrici: quella scientifica, affidata agli editoriali di professionisti pronti a condividere il loro sapere e indirizzare i cittadini, e quella della cronaca, supportata da una coscienziosa verifica delle fonti e dal rispetto di un codice deontologico, indispensabile per un’eticità e professionalità del giornalismo».

La redazione – ha spiegato Isaia – è aperta a tutti ed è «pronta ad accogliere le segnalazioni di cittadini e gli interventi degli addetti ai lavori, in un filo diretto tra lettori, operatori del settore e giornalisti».

«I social hanno molti effetti benefici ma causano enormi disastri» ha rincarato Bruno Zuccarelli, Vicepresidente Ordine dei Medici di Napoli.

«Rieducare il cittadino al riconoscimento dell’autorevolezza di un’informazione scientifica è prioritario di questi tempi, basti pensare a quanto accaduto per i vaccini».

Sulla stessa lunghezza d’onda anche il presidente Corecom Campania, Domenico Falco, che ha messo in guardia anche gli operatori dell’informazione «da un approccio semplicistico» nel giornalismo «scientifico e sanitario, in particolare» considerato che «un errore o una notizia non verificata possono avere un riflesso negativo sulla vita e sulla salute di una persona».

Teresa Rea, vicepresidente degli infermieri della provincia di Napoli ha annunciato che il parlamento ha approvato definitivamente la legge che riforma gli ordini professionali sanitari, prevista dal Ddl Lorenzin.

“Per noi oggi è sicuramente una giornata importante: facciamo un importante passo in avanti come professione, da collegio ci trasformiamo in ordine professionale, ma soprattutto diamo maggiori garanzie ai cittadini”.

 

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La lotta al tumore del rene passa anche attraverso la realtà virtuale e la formazione medica. Fa tappa a Napoli il progetto Maestro dell’IPSE CENTER – Interactive Patient Simulation Experience – del Policlinico Gemelli di Roma. Il progetto Maestro, organizzato da QBGROUP con il supporto di Ipsen, propone un metodo totalmente innovativo e unico di fare formazione ai medici, con l’obiettivo di migliorare la gestione del paziente con carcinoma renale attraverso un approccio multidimensionale e interattivo in grado di rendere più efficace l’aggiornamento professionale degli operatori della sanità. il tour ha coinvolto gli oncologi di diverse città italiane, portando sul territorio questa metodologia didattica, già premiata dalle Nazioni Unite per la sua innovatività, grazie a un laboratorio mobile super tecnologico dotato delle più sofisticate tecnologie interattive e virtual.

 

L’iniziativa si terrà alle ore 10,30 nell’Aula Mediterraneo dell’Ospedale Cardarelli di Napoli

NAPOLI – «Un giornale online aperto al racconto della sanità campana privata e pubblica con un’attenzione particolare alla comunità scientifica e alle storie che la cronaca di tutti i giorni ci offre. Ma anche un luogo di confronto e di discussione senza pregiudizi».

È con queste parole che Salvatore Isaia, presidente di Federsociale e dell’Osservatorio Regionale per la Terza Età, annuncia la presentazione della nuova rivista on line, dedicata alla sanità in Campania www.saluteatutti.it, che si terrà domani alle ore 10:30 presso l’ «Aula Mediterraneo» dell’Azienda Ospedaliera «Antonio Cardarelli».

Alla conferenza interverranno: Ciro Verdoliva, Direttore Generale Aorn Cardarelli; Michele Di Iorio, Presidente Federfarma Napoli; Domenico Falco, Presidente Corecom Regione Campania;, Bruno Zuccarelli, Vicepresidente Ordine dei Medici di Napoli; Teresa Rea, Vicepresidente Ipasvi; Massimo Trucco, segretario teritoriale FSI e Umberto Russo, coordinatore di «Salute a tutti».

«Saremo un quotidiano d’informazione ma anche di servizio – aggiunge Isaia, che della testata è il direttore editoriale – su un tema che riguarda la vita di tutti noi da vicino, evidenziandone gli aspetti positivi senza tacere quelli negativi. Lavoreremo per offrire un’informazione completa e capillare, che tenga assieme la convegnistica, le iniziative sul territorio rivolte ai cittadini, fino alle nuove frontiere della ricerca e tanto altro ancora».

Il portale, nato sulla scia dell’omonima trasmissione condotta dallo stesso Salvatore Isaia ogni settimana su TvLuna, si pone come strumento di comunicazione «in un settore aggredito dalle troppe fake news che circolano in rete – ha aggiunto il direttore editoriale -, notizie false responsabili di aver pesantemente minato in questi ultimi anni la credibilità della professione giornalistica in tema medico».

La redazione di «Salute a tutti» accoglierà le segnalazioni di lettori e operatori sanitari e parasanitari per creare un filo diretto e di dialogo tra l’utenza e il mondo medico-sanitario.

«Scommettiamo sul giornalismo online – ha concluso Isaia – e su una informazione dinamica, accurata e veloce. Pronta a crescere e svilupparsi grazie al contributo dei lettori, modellandosi sui tempi e sulle proposte di ognuno e di tutti: una grande comunità basata sul desiderio e sulla possibilità di informarsi in maniera sana».

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Palazzo Caracciolo ha ospitato l’ iniziativa di Federasma Onlus dedicata allo studio delle patologie respiratorie. Una splendida giornata, grazie alla presenza di una ventina di pazienti, che hanno interagito con i relatori, medici e rappresentanti delle istituzioni. Il 15% degli italiani soffre di asma e broncopatia cronica: milioni di persone devono, quindi, convivere con una patologia respiratoria. Su come affrontarla e curarla si e’ appunto discusso nel convegno “Respiriamo”, organizzato da Federasma e Allergie Onlus. Buona prassi e’ quello di evitare il “fai da te” medico. Quando insorge l’ asma, che arriva con una certa periodicita’ bisogna curarla con regolarita’ perche’ altrimenti si corrono rischi che sono evitabili: l’ importante e’ rivolgersi al proprio medico curante,

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Campania Calabria e Sicilia sono rispettivamente ai primi tre posti per quanto riguarda il tasso standardizzato di mortalita’ e risultano anche le regioni in cui si effettuano meno investimenti per la salute. Una triste fotografia presentata durante un congresso nazionale dei medici tenutosi a Firenze. Un abisso che non puo’ lasciare indifferenti se si guarda ai numeri: in Campania il tasso standardizzato di mortalita’ e’ del 91.04 contro, per esempio, il 71,62 di Trento. In pratica meno si spende per la salute, piu’ aumenta la mortalita’. Per la Sanita’ lo Stato nel 2016 ha speso 115 miliardi, in crescita dell’ 1,1% rispetto all’ anno precedente. La Campania, inoltre, ha il minor tasso di personale sanitario per popolazione servita ed il minor numero di posti letto. Un quadro tragico che riguarda anche l’ assistenza. Per cronici, disabili e anziani nelle strutture pubbliche e’ coperto solo il 10-15% del fabbisogno di cure. Per porre rimedio a questa situazione i governi locali durante la conferenza dei governatori hanno chiesto di ricevere finanziamenti corposi. Cosi’ una fetta del Fondo Sanitario Nazionale previsto per il 2017 ha destinato alla Campania 10,25 miliardi sugli oltre 112. La novita’ e’ stata l’ introduzione di un valore alla deprivazione socio-economica. Se, come si spera, la Campania entro il 2018 raggiungesse e consolidasse il punteggio di 160, voto minimo per i livelli di assistenza, sarebbe comunque complicatissimo mantenere l’ obiettivo di una spesa sotto il livello di deficit. E cosi’, senza correttivi ai livelli di finanziamento, le disparita’ di trattamento tra Nord e Sud rischierebbero di restare tali, ancora a lungo.

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