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Politica

A piedi fino a Pompei nel nome di Maria. Si rinnova, come ogni anno, il tradizionale appuntamento per migliaia di pellegrini che, fin dallalba, dalla Basilica Santa Maria del Carmine a Napoli raggiungono la città vesuviana in un cammino di fede e preghiera. Il pellegrinaggio, nato negli anni ’60 ad opera dei giovani dell’Azione Cattolica di Napoli, è oggi un evento molto atteso dai fedeli del capoluogo partenopeo e di altre diocesi campane. Moltissime le persone, tra cui tanti giovani, che si sono messi in marcia per raggiungere la città mariana, dove ad attenderli ci sarà la Vergine del Rosario, alla quale ognuno affiderà nuovamente se stesso e i propri cari. Un cammino che, partendo da Napoli, attraversa le cittadine all’ombra del vesuvio: Portici, Ercolano, Torre del Greco e Torre Annunziata, dove, ad ogni tappa, numerosi altri pellegrini si uniscono al gruppo.

Blitz antiproibizionista di Radicali Italiani a Napoli, dove oggi ha fatto tappa il “tour disobbediente” della campagna Radical Cannabis Club. In occasione di un incontro sulla legalizzazione con il sindaco De Magistris, la presidente di Radicali Italiani Antonella Soldo ha piantato e innaffiato davanti alle telecamere un seme di cannabis, come già fatto a Roma, Milano, Torino, Bari e Foggia.

Gli attivisti dei centri sociali italiani e napoletani annunciano che domani saranno in Sicilia per manifestare il loro disappunto contro la politica di Trump e del potere centrale. Stanotte la partenza in nave e domani lo sbarco all’alba.

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Era legittimo da parte del governo commissariare Bagnoli per avviare la bonifica, ma allo stesso tempo esistono dubbi di legittimità costituzionale sul ruolo che dovrà avere il Comune sulla rigenerazione urbana. La bocciatura da parte del consiglio di stato degli esposti di palazzo San Giacomo con queste motivazioni, viene quindi vista con favore dall’amministrazione comunale, dato che resta in piedi il dubbio sulla costituzionalità sull’articolo 33 del decreto sblocca Italia, nella parte in cui disciplina le procedure per la bonifica e il recupero urbano dell’area inquinata di Bagnoli, esautorando il comune e affidando i terreni alla società Invitalia incaricato dal governo di procedere alla bonifica. Non nasconde per questo soddisfazione il sindaco Luigi De Magistris. Con questa migliore valorizzazione del comune e con la posizione del governo sempre più morbida, dopo il passaggio da Matteo Renzi a Paolo Gentiloni, nasce una sinergia nuova che, nonostante restino alcune distanze politiche, non vede danneggiato il territorio, come ammette lo stesso de Magistris.

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Un patto tra il clan dei Polverino, egemone nell’area nord occidentale di Napoli e i fratelli imprenditori Aniello e Raffaele Cesaro di Sant’Antimo in provincia di Napoli, funzionale all’aggiudicazione di un appalto per la realizzazione del piano di inserimento produttivo del comune di Marano, attraverso intimidazioni mafiose e reimpiego delle ingenti risorse economiche provenienti dai traffici illeciti del clan. Questi i particolari di un operazione dei carabinieri del Ros che hanno eseguito questa mattina alle prime luci dell’alba un provvedimento cautelare emesso dalla procura distrettuale antimafia di Napoli nei confronti di 5 persone tra le quali appunto i fratelli dell’onorevole Luigi Cesaro indagate a vario titolo per concorso esterno in associazione mafiosa, riciclaggio minaccia e falsità materiale e ideologica commessa da pubblico ufficiale, reati aggravati da finalità mafiose, Non solo, Contestualmente i carabinieri hanno eseguito un decreto di sequestro di beni immobili, partecipazioni societarie e rapporti finanziari per un valore di 70 milioni di euro. Parte del polo produttivo, sorto nella periferia di Marano, è sotto sequestro da mesi.

Si tiene a Napoli dal 17 al 20 maggio il Congresso Nazionale dell’Associazione Medici Diabetologi, l’appuntamento annuale che vede la partecipazione dei più importanti specialisti italiani della cura del diabete. Parola chiave di questa 21° edizione è: innovazione a 360°.
La diabetologia di oggi è infatti interessata da una cascata d’innovazione, tecnologica e terapeutica, con farmaci e dispositivi che, solo fino a pochi anni fa, erano quasi impensabili, con un impatto decisivo sulla qualità di vita delle persone con diabete, che in Campania sono circa 400.000. Dati che collocano la nostra regione tra i primi posti in Italia. Tra le motivazioni principali la cattiva alimentazione – non a caso la Campania primeggia in quanto ad obesità infantile – che si accompagna alla scarsa attività fisica, complici città come Napoli, che come tutte le metropoli super urbanizzate ha pochi spazi verdi.
Buone notizie arrivano, però, sia nella cura del diabete con nuovi e più efficaci farmaci, sia soprattutto con le nuove tecnologie per l’automisurazione della glicemia, come FreeStyle Libre, un apparecchio grazie al quale la lettura del livello di glucosio viene effettuata con un piccolo sensore circolare che si applica sulla parte posteriore del braccio e che misura il glucosio nei fluidi interstiziali. Il sensore elimina la necessità delle periodiche punture sul dito: è sufficiente, infatti, far passare sul sensore un apposito lettore o anche il proprio smartphone per ricavare in meno di un secondo un valore di glucosio in modo indolore.
Non solo: grazie all’applicazione, attraverso lo smartphone, si possono inviare i dati ad un’altra persona o al proprio medico curante, il che ha un valore aggiuntivo notevole soprattutto se si pensa a bambini diabetici, le cui misurazioni sarebbero immediatamente sullo smartphone dei genitori oppure ad una badante che assiste un anziano e potrebbe inviare i dati al parente più prossimo.
Una nuova tecnologia che, è evidente, migliora la qualità di vita del paziente diabetico, ma capace anche di produrre risparmi per le casse regionali. Non a caso già in diverse regioni italiane è stata adottata come “mutuabile” e distribuite gratuitamente. Presto, dopo una recente delibera della Regione, sarà gratuito anche in Campania.

Nella Mostra d’Oltremare di Napoli arriva un evento dedicato agli operatori del settore delle pizzerie, Tutto Pizza, cioè il salone professionale internazionale della pizza. Sarà nell’area fieristica fino al al 24 maggio 2017 e darà spazio a fornitori di materie prime, semilavorati, attrezzature, impianti, accessori e servizi di far conoscere i propri prodotti a ristoratori, imprenditori, pizzaioli ed altri operatori del campo. Un’occasione per avere aggiornamenti nel loro settore e per confrontarsi con altri professionisti dell’infinito universo della pizza. Con questo evento si vogliono anche valorizzare i prodotti italiani usati per cucinare le pizze e diffondere i servizi offerti da associazioni ed istituzioni impegnate nel promuovere la figura del pizzaiolo.

 

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La Regione Campania e l’Ance Campania hanno siglato un protocollo d’intesa per la condivisione e l’utilizzo dei dati metereologici e pluviometrici che sono indispensabili alle aziende per poter accedere alla Cassa integrazione guadagni. Il protocollo è stato firmato dal presidente della Regione, Vincenzo De Luca, e dal presidente Ance Campania, Gennaro Vitale. L’intesa è in attuazione del decreto 95442 del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali che all’articolo 6, denominato ‘Eventi meteo’, indica per le imprese costruttrici come causale di concessione dell’integrazione salariale ordinaria (Cig) da parte delle sedi INPS territoriali, la sospensione o la riduzione dell’attività lavorativa dovuta a eventi metereologici. Per rendere più agevole alle aziende edili l’accesso ai dati necessari, la Regione Campania e l’Ance Campania hanno deciso di instaurare una specifica collaborazione finalizzata ‘’a ottimizzare la diffusione dei dati necessari alla definizione dei processi di accesso alla Cig con l’obiettivo di assicurare massima tempestività ed efficienza’’. ‘’Le imprese edili – afferma il presidente Ance Campania, Gennaro Vitale – da anni ormai fanno i conti con una profonda crisi del settore legata alle difficoltà economiche in cui versa il Paese. La Cassa integrazione per eventi metereologici è a oggi uno degli strumenti in nostro possesso per sostenere le aziende e i loro lavoratori e pertanto la firma di questo accordo con la Regione e con il presidente De Luca ci consentirà di essere al fianco delle imprese edili e dei lavoratori che in alcuni casi sono costretti a fare i conti non solo con la carenza di risorse, ma anche con le condizioni metereologiche che possono fermare il regolare svolgimento dei lavori’’. Il protocollo, la cui validità è di due anni, prevede che il Centro funzionale per la previsione, prevenzione, monitoraggio rischi e allertamento ai fini della Protezione civile della Regione Campania metta a disposizione dell’Ance Campania i dati pluviometrici giornalieri rilevati in tempo reale dalle stazioni di monitoraggio installate sul territorio dalla Regione Campania. Sarà compito dell’Associazione costruttori edili regionale provvedere alla trasmissione dei dati alle proprie sedi territoriali, alle imprese che ne faranno richiesta.

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«Due anni di legislatura e 600 milioni di debiti fuori bilancio». È il dato reso noto da Valeria Ciarambino, capogruppo del Movimento 5 Stelle, in Consiglio regionale della Campania. «Siamo molto preoccupati – ha affermato – dopo l’audizione in Commissione Trasparenza, durante la quale, Lidia D’Alessio, assessore regionale al Bilancio ha riferito che la Giunta intende avere un maggior presidio dei debiti fuori bilancio. Abbiamo le prove di quello che diciamo – ha sottolineato – Tra gli esempi lampanti c’è la delibera di Giunta del 2017 relativa a 23 milioni 740 mila euro per mancato trasferimento di Iva da parte della Regione relativamente al trasporto pubblico quando le funzioni sono state trasferite alle Province. La Regione in pratica non ha trasferito l’Iva ritenendo che fosse di competenza della Provincia – ha evidenziato – Questo debito lo abbiamo pagato su pignoramento presso terzi, con una crescita notevole dello stesso e con interessi pari a 2 milioni 569 mila euro. In un Consiglio dove si creano Commissioni di inchiesta fotocopia della Commissione Trasparenza, e che si prorogano di sei mesi in sei mesi senza nessun limite noi chiediamo l’istituzione di una commissione di inchiesta su un tema serio che ad oggi vale 669 milioni di euro. La Commissione – ha proseguito Ciarambino – deve avere una durata di 4 mesi prorogabile al massimo per altri due Tempi certi per arrivare a un risultato che consenta di approfondire la genesi dei debiti fuori bilancio e rimuovere le cause poiché questi sono la spia di un malfunzionamento». E ha concluso: «Se non si indaga sul malfunzionamento, ci ritroveremo a dover continuamente riconoscere questi debiti che sono un buco nero nella finanza regionale».

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