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Politica

Sette video, 900 ore di girato, per un’inchiesta di portata nazionale che toccherà non solo i temi dei rifiuti, ma anche quello dei migranrti. Si allargano le maglie di «Bloody Money», la videoinchiesta condotta da Francesco Piccinini, direttore di Fanpage.it, e dal giornalista Sacha Biazzo, che stamattina hanno accolto i colleghi napoletani per la proiezione della prima puntata di «Bloody Money», che ha portato alla luce un sistema di corruzione dello smaltimento dei rifiuti in Campania e sul controllo illecito degli appalti della Sma Campania (la società in house della Regione che si occupa di ambiente e rifiuti) per la quale la Procura di Napoli ha aperto un’inchiesta che vede indagati, tra gli altri, il consigliere regionale di Fdi Luciano Passariello, candidato alle prossime elezioni del 4 marzo, e il figlio del governatore campano Roberto De Luca, assessore al Bilancio del Comune di Salerno. La puntata che riguarda il figlio di De Luca sarà pubblicata questa sera alle 19.30 sul sito online, e svelerà «un incontro diretto» con il figlio del presidente della giunta regionale.

 

«Occorre una legge speciale per Napoli che non ha la possibilità, neanche con la migliore gestione possibile, di uscire da tutto il debito pregresso» ha detto il presidente della Corte dei Conti della Campania, Michael Sciascia a margine dell’inaugurazione dell’anno giudiziario. «Si deve creare – ha spiegato Sciascia – una gestione stralcio per i debiti pregressi e lasciare gli amministratori liberi di poter gestire una città che è in netta ripresa e che io vedo, ad esempio rispetto a Roma, molto meglio gestita. Vedo un miglioramento negli ultimi anni da cittadino ma anche come uomo delle istituzioni noto un maggiore interesse a trovare soluzioni legittime».

 

“Libera” – Associazione Nomi e Numeri contro le mafie – inaugura un nuovo Presidio a Napoli. Lo fa nella sua periferia, a Pianura, allargando il suo raggio d’intervento al vicino quartiere di Soccavo. L’evento si terrà Mercoledì 31 Gennaio, alle ore 10.00, presso la “Casa del Giovane” sita in Via Vicinale Pignatiello, 15 – bene confiscato alla camorra -, che sarà anche la sede del neonato Presidio. Ad esso hanno partecipato esponenti di associazioni, di scuole e parrocchie del territorio che intendono mettere insieme il loro impegno contro le mafie e per la giustizia sociale e i diritti di cittadinanza. Presenti inoltre i referenti provinciali e regionali di Libera e il presidente Nazionale dell’Associazione, Don Luigi Ciotti. Il presidio intitolato in memoria delle vittime innocenti di camorra Palma Scamardella, Paolo Castaldi e Gigi Sequino.

 

Il Comune di Napoli ha organizzato presso il complesso di San Domenico Maggiore una giornata dedicata interamente ai giovani durante la quale sono stae illustrati gli avvisi pubblici “Giovani per i beni pubblici 2018” e “Giovani per il sociale 2018”. Presente al convegno anche il Ministro per il Lavoro Giuliano Poletti. Fuori la sede, però, le proteste di attivisti e lavoratori.

 

La pena deve essere utile. Il carcere deve essere un percorso ri-formativo. Lo spiega il ministro alla giustizia Andrea Orlando parlando con i giornalisti a margine della cerimonia di inaugurazione di un reparto completamente ristrutturato della casa circondariale di Poggioreale a Napoli. «Noi siamo in un Paese dove se non fai nulla di male ma privo di qualunque volontà di riscatto – ha aggiunto – Ai benefici si deve accedere se c’è un impegno nella direzione dello studio, del lavoro, dello sport. Si deve utilizzare il momento di reclusione come un momento di ripartenza».

 

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Mezzogiorno, occupazione, attività produttive, inclusione sociale, welfare, sanità, istruzione, trasporti, legalità e sicurezza: su questi temi è stato sottoscritto nel corso dell’attivo unitario un documento da Cgil, Cisl e Uil di Napoli con l’obiettivo di rilanciare il confronto con Comune, Città metropolitana e, per le relative competenze, Regione e Governo ed associazioni imprenditoriali.In pratica Cgil, Cisl e Uil chiedono a Comune e Città metropolitana non soltanto formali sedi concertative, ma rivendicano nuovi spazi di partecipazione alle scelte sulla programmazione dello sviluppo e degli interventi connessi, regole chiare, ruoli distinti ma esigibili.

 

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Dal 2011 al 2016; dai beni comuni allo zapatismo partenopeo; dall’ondata di cambiamento nella sua città al futuro nel mondo politico nazionale. “demacrazia” è il titolo di un libro scritto dal giornalista Giacomo Russo Spena, pubblicato da Fandango alla fine del 2017. Un volume che ripercorre i momenti salienti della carriera del sindaco di Napoli Luigi de Magistris da quando ha vinto le elezioni al movimento demA (Democrazia e Autonomia). È lo stesso de Magistris, nella lunga intervista riportata da Spena, a spiegare la strutturazione e la road map a partire dalle elezioni.

 

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Il partito Fratelli d’italia indice una conferenza stampa proprio per spiegare i dissensi nei confronti del protocollo d’intesa “Città rifugio”. Con l’intesa, i migranti potranno realizzare lavori socialmente utili anche nei luoghi simbolo del turismo in Campania, dalla Reggia di Caserta agli scavi di Pompei. Uno scempio, una vergogna, commenta il partito

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