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Politica

321 milioni disponibili, 23 mila case popolari da ristrutturare tra Nord e Sud ma il governo e le regioni litigano e il rischio è che salti tutto. Il piano nazionale case popolari crea un’ulteriore discrepanza nello stivale,. Più fondi per Lombardia, veneto e Sicilia a danno di Puglia, Basilicata, Campania e Piemonte che sono anche le regioni maggiormente interessate al problema. Oggi a Roma un nuovo vertice per fare il punto sulla situazione e modificare il provvedimento.

L’azienda napoletana mobilità sospende definitivamente 5 linee su 18. Erano state congelate per la pausa estiva ma non saranno ripristinate. Altre 14 linee subiranno modifiche. La zona ospedaliera di Napoli però vedrà potenziato il servizio con due mezzi in supporto alla navetta 143. Eav invece si prepara a una maxi-selezione: entro l’estate prossima si prevede l’assunzione di 350 persone.

“Basta basta razzismo”. il coro unito dei manifestanti risuonava forte e chiaro. siamo tutti antirazzisti urlano. sono tanti, tantissimi. un’onda di gente. sono scesi in piazza dopo gli ultimi fatti di cronaca che, la notte prima, hanno visto protagonista Cisse’ Elhadji Diebel un ragazzo senegalese di 32 anni sparato alla gamba da due bianchi su uno scooter, nel quartiere vasto di napoli. parlano di uguaglianza, di pace, di unione, di abbattere muri, frontiere e differenze. parlano della ricchezza che può portare la diversità, della povertà cui si va incontro seminando l’odio. immancabili le critiche alle politiche adottate dal ministro degli interni Matteo Salvini. ineluttabili le frasi rabbiose di chi si è sentito dire “adesso finisce la pacchia”. il corteo è partito da piazza Garibaldi ed è arrivato sino alla Prefettura di Napoli.

A stabilirlo sono stati i giudici che hanno poi convocato la prossima udienza per il 19 settembre. La azienda mobilità napoletana sono anni che affronta conti in rosso; basti pensare che i bilanci del 2016 e 2017 non sono stati approvati e quello del 2015 è stato adottato in ritardo. Nello specifico, per quanto concerne gli ultimi due bilanci, dal documento si legge che ci sarebbero “criticità di riconciliazione tra gli importi dei crediti vantati da Anm verso il Comune di Napoli e, specularmente, i debiti del secondo verso la prima. Si parla di oltre 9 milioni di euro su un totale di circa 23 milioni; entrate potenziali dal Comune che Anm ha ritenuto incerte e per questo ha ritenuto opportuno congelare un cosiddetto fondo cuscinetto.

 

Napoli città d’accoglienza. È forte e chiaro il messaggio lanciato da Palazzo San Giacomo attraverso l’evento “Terra, aprite i porti”. Per tutta la giornata di ieri, infatti, ci sono stati incontri, dibattiti, convegni, assemblee pubbliche. Tutti con il fine di discutere della complessa tematica dell’immigrazione. Dell’accoglienza, della convivenza affrontando i problemi e cercando soluzioni con chi lavora ogni giorno nel campo. C’erano infatti le associazioni di Medici senza Frontiere, Amnesty International, Emercency e Arci oltre alle figure istituzionali, movimenti, terzo settore e ad altri personaggi di spicco nel mondo sindacale come Maurizio Landini.

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Il piano concordatario dell’azienda di trasporto pubblico napoletano è stato presentato nei giorni scorsi in tribunale. Un documento di circa 1000 pagine nelle quali si spiega come l’Anm può essere salvata. I lavoratori però temono per il loro futuro. Il piano messo in campo dall’amministrazione comunale infatti prevede, tra le altre cose, esuberi per circa 325 lavoratori, con spostamenti in altre partecipate e prepensionamenti. Tutto è nelle mani della magistratura. E per questo, in seguito a numerose richieste da parte dei dipendenti dell’Anm, il deputato Valeria De Lorenzo e il consigliere comunale Matteo Brambilla, del Movimento 5 Stelle, hanno incontrato alcuni rappresentanti sindacali e lavoratori dell’Azienda Napoletana di Mobilità.

 

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Partecipatissima l’ assemblea con i lavoratori di Comdata organizzata dalla Slc Cgil Campania per gridare un forte NO ai licenziamenti messi in atto da una multinazionale in perfetto stato di salute. Ad aprire i lavori dell’assemblea Alessandra Tommasini Segretario Generale della Slc Cgil Napoli e Campania.«Questa non è una vertenza locale, ma nazionale. Non c’è solo la necessità di evitare i licenziamenti ma di dare una continuità produttiva ed occupazionale a questi lavoratori». Così il segretario nazionale della Cgil Maurizio Landini che ha preso all’assemblea pubblica tenutasi all’interno del comprensorio Olivetti in via Campi Flegrei a Pozzuoli ed indetta dai 60 lavoratori Comdata, in corso di licenziamento dall’azienda, a testimonianza dell’ impegno della Cgil e della Slc nazionale sulla ingiusta vertenza in atto. A sostegno della vertenza anche il consigliere regionale Gianluca Daniele.

 

 

Grande successo per la Campagna di Novartis “I LOVE LIFE”, un’iniziativa dedicata a pazienti e caregiver che prevede una serie di attività sul territorio nazionale e che ha fatto tappa a Napoli, a Piazza Dante.

Una giornata di sole ad accogliere il gruppo di ballerini dell’Associazione Casa del Tango di Napoli (presieduta da Domenico Castaldo) che ha coinvolto i cittadini al ritmo del battito del cuore mentre alcune “cargo bike” hanno percorso le strade della città per distribuire materiale informativo e un peluche del personaggio “Cino”, protagonista della Campagna.

Poco conosciuto e sotto diagnosticato nonostante sia la seconda causa di morte in Italia, lo scompenso cardiaco può essere definito la “Cenerentola” delle malattie cardiovascolari. Colpisce quasi un milione di italiani causando circa 190 mila ricoveri l’anno e compromettendo pesantemente la qualità della vita di coloro che ne sono affetti. I pazienti con scompenso cardiaco sono infatti costretti a dover progressivamente limitare le proprie attività quotidiane fino ad arrivare a dover stare in poltrona o addirittura a letto, nei casi più severi. La patologia è caratterizzata da ripetuti ricoveri che pian piano diventano sempre più frequenti e ravvicinati nel tempo, fino a condurre alla morte che può avvenire anche in maniera improvvisa.

La campagna “I LOVE LIFE. Il cuore è imprevedibile, lo scompenso no. Curarlo si può. Non lasciare andare la tua vita”, ha l’obiettivo di far conoscere l’importanza e la severità di questa patologia, per consentire a chi ne soffre, di rivolgersi tempestivamente ad uno specialista e trovare delle soluzioni che permettano di riprendere in mano la propria vita.

Grazie alle recenti innovazioni terapeutiche oggi lo scompenso cardiaco può essere curato in maniera efficace con farmaci in grado di produrre benefici clinici a lungo termine. Studi clinici hanno dimostrato come questa nuova classe di farmaci (gli ARNI) prolunghi la durata della vita con valori medi intorno ad un anno e mezzo in un soggetto di 60 anni, ma con punte fino a 2-3 anni in più rispetto alle terapie fino ad oggi disponibili.

La Campagna I LOVE LIFE, promossa con il patrocinio di AISC, Associazione Italiana Scompensati Cardiaci prevede anche il lancio di una pagina Facebook dedicata già attiva all’indirizzo “ASCOLTA IL TUO BATTITOITA”.

 

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