Timber by EMSIEN-3 LTD
Seguici su Facebook sulla pagina https://www.facebook.com/SIcoMunicazione
Economia

by -
34

Martedì 26 giugno a Trani il convegno con Fedele Santomauro, Giuseppe Scolaro, Lucio Pasqualini e Massimiliano Zolo

 

Martedì 26 giugno, dalle ore 9, a Trani, presso la sede dell’Ordine dei commercialisti e degli esperti contabili di Trani (via 116 strada a denominarsi 4), si terrà un convegno dal titolo “Una nuova professione: l’esperto contabile ed il welfare moderno della Cassa ragionieri”.

All’incontro parteciperanno i rappresentanti dell’economia, delle professioni e della politica. Durante il convegno interverranno, tra gli altri, Giuseppe Scolaro, vicepresidente della Cnpr; Fedele Santomauro (nella foto), consigliere d’amministrazione dell’ente previdenziale ; Lucio Pasqualini e Massimiliano Zolo, funzionari della Cassa di previdenza deiragionieri. L’iscrizione può essere effettuata online su odcectrani.it.

by -
124

Il numero uno della sezione napoletana: "E’ necessario prestare la massima attenzione agli sviluppi della professione che in questo periodo storico rischia di andare alla deriva"

NAPOLI – Il Consiglio della sezione di Napoli dell’ADC (Associazione Dottori Commercialisti) ha eletto, all’unanimità, Presidente Michele Saggese. La nomina si era resa necessaria a seguito delle dimissioni del presidente uscente Raffaele Ianuario che è stato nominato consigliere nazionale dell’Associazione. Al Presidente uscente sono andati i ringraziamenti di tutto il Consiglio per l’attività svolta in questi tre anni.

Il neo-presidente Michele Saggese, appena eletto, ha dichiarato: “Ringrazio per la fiducia che mi è stata accordata dai Consiglieri, intendo porre l’attenzione dell’Associazione su tre tematiche fondamentali: E’ necessario prestare la massima attenzione agli sviluppi della professione che in questo periodo storico rischia di andare alla deriva sotto i colpi di un legislatore poco benevolo. Ad oggi i commercialisti per esercitare al meglio la propria professione debbono necessariamente essere iscritti ad almeno sei o sette elenchi diversi (revisori legali, revisori enti locali, curatori fallimentari, amministratori giudiziari, consulenti tecnici etc.) oltre alla iscrizione all’Ordine. La circostanza è a dir poco paradossale considerando il fatto che di tutti questi elenchi solo uno è tenuto dall’Ordine mentre gli altri sono sparsi tra vari enti e tra l’altro pesano parecchio sulle disastrate casse dei colleghi. Inoltre andrà tenuta sotto osservazione la tutela degli iscritti e  spingere per una sana e costruttiva lotta alla proliferazione degli adempimenti”.

Michele Saggese è stato già Presidente Nazionale dell’Adc oltre ad aver ricoperto le cariche di consigliere segretario e consigliere Tesoriere presso il consiglio dell’Ordine dei Commercialisti di Napoli.

Confermate le altre cariche dell’Associazione: Roberto Coscia vicepresidente, Mario Risorgente segretario e Giuseppe Tambone tesoriere.

by -
113

Da una costola della Farzati Consulting, azienda di software operante nel settore aereospaziale, con sede a Casal Velino Marina nel Cilento, nasce lo spin-off Farzati Tech srl: si tratta di una start-up innovativa che si pone come obiettivo primario quello di trasferire il modello consolidato utilizzato dall’azienda madre nel settore aereospaziale in altri ambiti che per ora, tramite studi e analisi, sono stati individuati in Healt e Food (salute e tracciabilità alimentare). L’approdo di questa nuova realtà nello scenario scientifico è un vanto per una terra come il Cilento (e tutta la provincia di Salerno) che purtroppo, ancora oggi, è da considerare “tecnologicamente vergine”. Sviluppare questo progetto di start-up così impegnativo e innovativo sarebbe stato impossibile senza l’indispensabile apporto di SEF, società con sede a Telese Terme, impegnata anche nell’organizzazione dell’evento denominato KickOffDay: la presentazione ufficiale della nuova società. La Farzati Tech srl farà il suo ingresso ufficiale sulla scena tecnico – scientifica giovedì 21 giugno alle ore 10,30 nella sala Sol Lewitt del FabLab di città della Scienza a Napoli. Durante l’incontro, interverranno ospiti di rilievo ed esperti nel settore scientifico e tecnologico

by -
104

Forum dei commercialisti e Banca Mps insieme per sostenere i giovani campani nell’accesso al credito

NAPOLI – “La Campania registra il primato delle adesioni a ‘Resto al Sud’  (l’incentivo di Invitalia che sostiene la nascita di nuove attività imprenditoriali avviate da giovani nelle regioni del Mezzogiorno) con 1.413 domande presentate, pari al 44% del totale, di cui 653 relative alla sola provincia di Napoli. I progetti approvati ad essere ammessi alle agevolazioni sono 297, corrispondenti al 45% del totale. I settori su cui si sono concentrate le richieste di agevolazione sul territorio campano sono per oltre la metà (53%) quello turistico e culturale e quello artigianale e manifatturiero (22%)”.

Lo ha reso noto Vincenzo Moretta, presidente dell’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Napoli aprendo i lavori  del forum “Dall’idea al progetto: le opportunità di finanziamento per i giovani. Il ruolo della Banca Mps nella misura Resto al Sud”.  L’iniziativa nasce dall’esigenza di offrire alle nuove generazioni la consulenza adeguata per poter accedere alle agevolazioni stanziate dagli enti pubblici e consentirgli di realizzare i propri piani di impresa.

“È un momento difficile per le nuove leve del nostro Paese – ha aggiunto Moretta – I giovani commercialisti non sono esclusi da questo contesto particolare, anzi risentono della crisi e del calo dei redditi. Ci sono però margini per crescere, soprattutto puntando sulle competenze, sulla formazione e sulla specializzazione: in questo modo sarà più facile per i professionisti, soprattutto quelli under 35, entrare nel mondo del lavoro, creare e gestire un portafoglio di clienti”.

“Con questa iniziativa la Banca ribadisce il proprio impegno per la Campania e per la sua crescita. Sul territorio campano – ha affermato Giovanni Maione, general manager area territoriale Sud e Sicilia di Banca Mps – abbiamo a disposizione un team di specialisti e due risorse dedicate alla finanza agevolata in grado di fornire una consulenza specifica e completa. Fra le varie iniziative cui aderiamo, Resto al Sud conferma la nostra volontà di valorizzare talenti, idee e progetti. Lo sviluppo, la competitività e l’innovazione nel nostro Paese passano attraverso il capitale umano dei giovani che rappresenta il nostro patrimonio e il nostro futuro”.

Resto al Sud è una misura rivolta esclusivamente ai giovani tra i 18 e i 35 anni. La somma messa a disposizione dall’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa, è pari a 1 miliardo e 250 milioni di euro e al momento le domande presentate risultano essere 3.195, quelle in fase di compilazione 6.382.

Ha introdotto i lavori  Concetta Riccio, consigliere delegato della commissione agevolazioni finanziarie.

Sono intervenuti al dibattito, moderato da Monica Palumbo (presidente della Commissione Agevolazioni Finanziarie); Patrizio Carbone (membro del Coordinamento Scientifico della Commissione Agevolazioni Finanziarie Odcec Napoli e Consigliere Distretto Turistico Valle di Lauro, Alto-Clanis, Ente accreditato Invitalia per la misura Resto al Sud); Agostino Ingenito (presidente nazionale dell’Associazione Italiana Gestori Ospitalità e recettività diffusa e presidente dell’Associazione Bed & Breakfast); Silvio Cinquegrana (responsabile settore finanza agevolata di Banca Mps).

Le conclusioni sono state affidate al commercialista partenopeo Gustavo Valle, esperto di finanza aziendale.

L’evento ha rappresentato un’occasione di confronto fra professionisti volto ad approfondire le possibilità di accesso al credito, i passaggi utili ad ottenere l’agevolazione e in generale una collaborazione sinergica per poter offrire un supporto efficace ai richiedenti.

by -
84

Lo ha detto a Ischia il sostituto procuratore presso Tribunale di Napoli intervenendo alla tavola rotonda promossa dall’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Napoli

ISCHIA – “La fiscalità, soprattutto quella agevolata, deve ritornare a essere considerata un vantaggio non un pericolo per chi vi accede o addirittura una furberia per chi riesce a trovare il canale giusto. Deve esserci un equilibrio e quindi un’eguaglianza. Occorre consentire l’accesso a tutti coloro che ne hanno i requisiti e le capacità. In questo modo tutto il sistema può ritornare a ricevere anche un riconoscimento di visibilità, legalità, rispetto delle regole, perché bisogna soprattutto ridare fiducia a un ambiente che, anche le ultime vicende che arrivano da Roma, contribuiscono a indicare come oscuro e dai toni foschi. Questo non deve essere più possibile in uno Stato che si prefigge di mettere al centro il rispetto delle regole”. Lo ha detto oggi Catello Maresca, sostituto procuratore presso Tribunale di Napoli intervenendo alla tavola rotonda “Le agevolazioni fiscali e i finanziamenti agevolati a sostegno delle imprese del territorio” promossa dall’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Napoli, presieduto da Vincenzo Moretta, al centro congressi dell’Hotel Regina Isabella di Ischia.

 

“Le imprese hanno l’obbligo di puntare all’innovazione come un’opportunità – ha sottolineato Moretta – per aumentare il fatturato e combattere la concorrenza d’oltreoceano. E’ possibile attuare anche la valorizzare di marchi storici pianificando l’internazionalizzazione di prodotti e servizi con l’ausilio dei commercialisti sia dal punto di vista legislativo sia nella fase di strategia aziendale”.

 

Mario Cavallaro, presidente del Consiglio di Presidenza della Giustizia tributaria ha posto l’attenzione sul ruolo svolto dalla giustizia tributaria soprattutto nella tempestività delle risposte  che deve dare all’imprenditore attraverso una maggiore efficienza ed efficacia, in particolare quando c’è un conflitto con lo Stato e con gli altri Enti impositori”.

 

“Oggi la presenza fisica per un istituto di credito è fondamentale perché c’è ancora bisogno di consulenza guardando al panorama di imprese medio piccole. Non tutto può essere sostituito dalla logica tecnologica – ha evidenziato  Felice Delle Femmine, direttore generale della Banca di Credito Popolare di Torre del Greco – quindi il nostro obiettivo è di essere molto più vicino alle piccole e media aziende. Stiamo per lanciare un centro imprese sul territorio che possa intercettare e soddisfare i bisogni delle pmi. In più abbiamo adottato una serie di misure per sostenere, mitigando anche il rischio, quelli che sono i progetti di innovazione e di investimento delle imprese.  Il nostro piano industriale è molto ambizioso, nei tre anni prevede un’erogazione di 900 milioni di euro rivolto all’economia reale. Al 31 maggio di quest’anno abbiamo già erogato 130 milioni di euro alle aziende con focus e driver, export e soprattutto turismo rispetto al quale siamo molto inseriti”.

 

“Ci sono tante misure d’incentivo a favore delle imprese – ha osservato Domenico Ranieri, coordinatore degli Odcec della Campania – ma esistono molti impedimenti per effetto della burocrazia che rendono gli adempimenti sempre più complicati. Ci sono aziende che hanno ritenuto di investire e da oltre un anno e mezzo non hanno ancora ricevuto l’attestato di legalità. Questo sembra essere un aspetto grave e pesante per la nostra economia”.

 

Per  Salvatore Lauro, presidente Terminal Napoli “il 4.0 è un’occasione, un cambiamento culturale per le imprese. E’ necessario aprire le finestre al mondo, alla competizione e a non aver paura del cambiamento ma apprezzarlo. Occorre valutare le sinergie, perché da soli non si va da nessuna parte. Soprattutto per quanto riguarda l’open source, la possibilità di aggregare giovani e aprirsi all’esterno, sia dando in outsourcing servizi, sia portando all’interno nuove occasioni che il mercato offre affinché l’azienda possa essere competitiva e utilizzare tutti questi  meccanismi anche premiali  che il 4.0 offre. Noi abbiamo pensato che non è solo l’azienda che deve diventare 4.0 ma tutto il territorio, quindi una contaminazione e soprattutto un’ accelerazione perché il mondo è così veloce che non si può più aspettare.

 

Nel corso del dibattito, moderato dal giornalista Paolo Chiariello, il presidente dei commercialisti di Padova,  Dante Carolo ha rimarcato il ruolo delle Istituzioni, come le agenzie regionali sui finanziamenti agevolati. E’ importante segnalare agli imprenditori le agevolazioni che il fisco ha messo a disposizione nell’ambito dell’impresa 4.0 auspicando che il nuovo Governo possa prorogare il provvedimento”.

All’incontro sono intervenuti anche Ilaria Grimaldi, giudice della sezione fallimentare del Tribunale di Napoli, Concetta Riccio e Liliana Speranza, consiglieri delegati dell’Odcec di Napoli, Claudio Turi, commissione di studi imposte dirette e indirette di Napoli.

Grande successo per la Campagna di Novartis “I LOVE LIFE”, un’iniziativa dedicata a pazienti e caregiver che prevede una serie di attività sul territorio nazionale e che ha fatto tappa a Napoli, a Piazza Dante.

Una giornata di sole ad accogliere il gruppo di ballerini dell’Associazione Casa del Tango di Napoli (presieduta da Domenico Castaldo) che ha coinvolto i cittadini al ritmo del battito del cuore mentre alcune “cargo bike” hanno percorso le strade della città per distribuire materiale informativo e un peluche del personaggio “Cino”, protagonista della Campagna.

Poco conosciuto e sotto diagnosticato nonostante sia la seconda causa di morte in Italia, lo scompenso cardiaco può essere definito la “Cenerentola” delle malattie cardiovascolari. Colpisce quasi un milione di italiani causando circa 190 mila ricoveri l’anno e compromettendo pesantemente la qualità della vita di coloro che ne sono affetti. I pazienti con scompenso cardiaco sono infatti costretti a dover progressivamente limitare le proprie attività quotidiane fino ad arrivare a dover stare in poltrona o addirittura a letto, nei casi più severi. La patologia è caratterizzata da ripetuti ricoveri che pian piano diventano sempre più frequenti e ravvicinati nel tempo, fino a condurre alla morte che può avvenire anche in maniera improvvisa.

La campagna “I LOVE LIFE. Il cuore è imprevedibile, lo scompenso no. Curarlo si può. Non lasciare andare la tua vita”, ha l’obiettivo di far conoscere l’importanza e la severità di questa patologia, per consentire a chi ne soffre, di rivolgersi tempestivamente ad uno specialista e trovare delle soluzioni che permettano di riprendere in mano la propria vita.

Grazie alle recenti innovazioni terapeutiche oggi lo scompenso cardiaco può essere curato in maniera efficace con farmaci in grado di produrre benefici clinici a lungo termine. Studi clinici hanno dimostrato come questa nuova classe di farmaci (gli ARNI) prolunghi la durata della vita con valori medi intorno ad un anno e mezzo in un soggetto di 60 anni, ma con punte fino a 2-3 anni in più rispetto alle terapie fino ad oggi disponibili.

La Campagna I LOVE LIFE, promossa con il patrocinio di AISC, Associazione Italiana Scompensati Cardiaci prevede anche il lancio di una pagina Facebook dedicata già attiva all’indirizzo “ASCOLTA IL TUO BATTITOITA”.

 

by -
82

I commercialisti lanciano da Napoli un tavolo tecnico sull’economia del mare in grado di creare nuovo sviluppo occupazionale. E’ necessario risolvere le criticità di carattere fiscale con l’Agenzia delle Entrate

NAPOLI – “Lo shipping è un settore trainante per il nostro territorio con notevoli potenzialità di sviluppo ancora non del tutto realizzate. I commercialisti, consapevoli della centralità di tali problematiche, hanno deciso di riunire sullo stesso tavolo i principali operatori del settore e l’amministrazione finanziaria, per un confronto diretto che vede coinvolti in primo piano anche i professionisti nel ruolo di consulenti d’impresa”. Lo ha detto Vincenzo Moretta, presidente dell’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Napoli presentando il forum “Le norme relative al regime di non imponibilità Iva per le navi adibite alla navigazione in alto mare” che si terrà lunedì 11 giugno alle ore 15 nella sala conferenze di Piazza dei Martiri, 30.

Il segretario nazionale di commercialisti italiani, Achille Coppola ha osservato che “il consiglio nazionale di categoria ha istituito (nell’ambito delle attività di studio e ricerca ) il cluster “Economia del Mare”. In sinergia con primari attori di filiera (Assoporti, Confitarma, Assoarmatori, Federazione del Mare, Propeller Italia) e le istituzioni (ministero delle Infrastrutture e Agenzia Entrate ) si porrà al centro la risorsa mare capace di stimolare una crescita del Pil italiano, grazie ai cospicui investimenti e strumenti messi in campo quali da ultimo la normativa Zes,  di 5 punti percentuali in 3 anni. La sinergia tra il Cndcec e gli ordini professionali (Napoli  ha da tempo attivato gruppi di colleghi esperti del settore) consentirà un assistenza strategica alle imprese del settore”.

Per Liliana Speranza, consigliere delegato dell’Odcec di Napoli “i commercialisti intendono aprire un confronto diretto con l’Agenzia delle Entrate per risolvere le criticità della non imponibilità dell’iva in alto mare. Occorre promuovere e sostenere l’economia del mare che rappresenta una risorsa che genera ricchezza e occupazione per il nostro Paese”.

“L’auspicio della giornata di studio – ha evidenziato Pasquale Saggese, ricercatore della Fondazione Nazionale Commercialisti –  è di risolvere definitivamente le criticità ancora oggi in campo, individuando, anche grazie all’esperienza e alla professionalità dei commercialisti, le possibili soluzioni da declinare sul piano sia normativo che interpretativo. Un esempio di quanto ancora ci sia da lavorare per creare le condizioni ottimali affinché tali potenzialità possano esprimersi pienamente è rappresentato dalle incertezze e le criticità che, ancora oggi, caratterizzano il trattamento IVA degli scambi commerciali nella filiera della navigazione in alto mare.

Arturo Capasso, presidente Commissione Economia del Mare, ha sottolineato che “il settore dello shipping é caratterizzato da una elevata competitività fra sistemi paese. Il registro internazionale riportando la fiscalità delle imprese amatoriali su livello comparabili con quelli dei principali paesi ha ridato consistenza alla bandiera nazionale. Occorre però che anche nei settori che interagiscono con il mondo amatoriale vi sia la necessaria chiarezza circa l’applicazione delle normative fiscali altrimenti si corre il rischio di favorire i servizi di altri sistemi paese ad esempio nel campo delle riparazioni navali. Più in generale – ha aggiunto – l’Italia ha tutte le carte in regola per accentuare il suo ruolo di paese leader nel settore marittimo e amatoriale ma è fondamentale semplificare burocrazia e fisco e investire nei servizi logistici a terra e district-patk”.

“L’evento è incentrato sulla complessa tematica dell’alto mare”, ha reso noto Luca Giacometti, consigliere  segretario dell’Odcec di Genova e componente gruppo di lavoro ‘Economia del Mare’. “La circolare 6/e del 2018 ha integrato il set normativo sul punto chiarendo molti aspetti Che la circolare 2/e del 2017 non aveva chiarito. Resta rilevante – ha detto –  comunque l’aspetto della responsabilità del fornitore che purtroppo è mitigata soltanto dalla non applicazione delle sanzioni per la sua condotta diligente”.

“Negli ultimi anni gli operatori dello shipping – ha rimarcato Egidio Filetto, componente Comitato Scientifico della commissione Economia del Mare e partner  PwC TLS – hanno dovuto affrontare una serie di problematiche applicative derivanti dalle modifiche intervenute nell’art. 8 bis del DPR 633/72. Nonostante siano intervenuti una serie di chiarimenti da parte dell’ Amministrazione Finanziaria, molti sono i temi ancora aperti ad iniziare dalla concreta individuazione dei criteri per definire i viaggi in “alto mare” e sulle responsabilità dell’indotto e dei fornitori dello shipping. Sono tematiche delicate che trovano la loro fonte nel diritto interno ma si riferiscono soprattutto alle fonti del diritto dell’ Unione Europea ed alle sentenze della Corte di Giustizia Europea. I Dottori Commercialisti sono in prima linea per provare a dare risposte ad un settore di rilevanza strategica per l’economia locale e nazionale e proverà a farlo con un confronto tecnico con l’Agenzia delle Entrate e con i principali operatori del settore.”

Al dibattito, moderato dal giornalista economico Luciano Bosso,  interverranno anche Giovanni Spalletta, (direttore centrale grandi contribuenti Agenzia delle Entrate di Roma), Mario Mattioli (presidente Confitarma), Umberto Masucci (presidente Propeller Club Napoli), Nicola Coccia (dottore commercialista, Commissione Finanza e Tributi di Confitarma), Roberto Neglia (responsabile area rapporti istituzionali di Ucina) e Maurizio Salvatori (vicepresidente della commissione Economia del Mare dell’Odcec di Napoli).

by -
78

Domani a Roma il forum su valorizzazione e protezione della proprietà intellettuale per il supporto alla crescita economica. 20 esponenti di istituzioni, imprese e associazioni si incontrano per discutere sul tema

ROMA – Quali incentivi e quale strategia di comunicazione per la proprietà intellettuale nell’Era dell’informazione, caratterizzata dal passaggio dall’industria tradizionale all’economia basata sulle tecnologie dell’informazione? Questa la domanda al centro dell’Invention, Disclosure, Evolution, Ability – Idea Forum organizzato da Fasi (Funding Aid Strategies Investments), che il 5 giugno riunirà a Roma – presso la Camera di Commercio – esperti, politici, funzionari, imprenditori e giornalisti per un confronto sul tema “Il valore della Proprietà Intellettuale nell’Era dell’informazione”.

Nel corso dell’Idea Forum verranno affrontati temi riguardanti gli incentivi per stimolare la tutela della Proprietà Intellettuale nell’Era dell’informazione, dal brevetto unico europeo al diritto d’autore.

Le nuove tecnologie e i processi di digitalizzazione offrono infatti opportunità di sviluppo ed innovazione in tutti i settori, dal manifatturiero ai beni culturali, contribuendo alla crescita economica e al miglioramento della qualità della vita delle persone.

Nell’Era dell’informazione e della IV Rivoluzione industriale la tutela della proprietà intellettuale diventa più che mai un fattore determinante per garantire le capacità di innovare, mettendo a disposizione di imprese, pubbliche amministrazioni e cittadini gli strumenti necessari per proteggere nuove idee dai danni derivanti dalla contraffazione e dalla pirateria.

Durante la mattinata i partecipanti si confronteranno sugli strumenti agevolativi adottati in Italia al fine di valutare e migliorare l’impatto che tali misure hanno sul sistema economico e produttivo (Industria 4.0), in particolare per stimolare innovazione e creatività.

Nel pomeriggio i lavori si concentreranno sulle strategie di comunicazione da implementare per far conoscere alle aziende i benefici della proprietà intellettuale nel nuovo contesto globale e per combattere la contraffazione.

L’appuntamento è per domani,  5 giugno 2018, dalle ore 10.30 alle 16.30, a Roma presso la Camera di Commercio di Roma in Via de’ Burrò 147, Sala del Consiglio.

Interverranno all’incontro, moderato da Andrea Gallo (Editore di Funding Aid Strategies Investments) e dal giornalista Giampaolo Roidi (Agenzia Giornalistica Italia), Massimo Antonelli (Customs Expert EUIPO Observatory),  Adriano Bonforti (Founder e CEO Patamu, Startup accelerata da H-Farm), Gianmarco Carnovale (Presidente – Roma Startup), Daniela Carosi (Nucleo Verifica e Controllo NUVEC – Agenzia Coesione Territoriale), Giulia Ponticelli  (Dirigente della Divisione Affari Giuridici e Normativi – Ufficio italiano brevetti e marchi del ministero dello Sviluppo Economico), Antonio Romeo (Vicedirettore Dintec, Consorzio per l’innovazione tecnologica di Unioncamere), Carlo Solimene (Primo Dirigente della Polizia di Stato – Direttore della II Divisione – Polizia postale e delle comunicazioni, Sesto Viticoli (Vicepresidente dell’Associazione Italiana per la Ricerca Industriale), Giovanni Zazzerini, segretario generale dell’International Network for SMEs), Paolo Agoglia (direttore ufficio Legislativo e Rapporti Istituzionali della SIAE), Massimo Antonelli (Customs Expert EUIPO Observatory), Claudio Bergonzi (Segretario generale dell’Istituto di Centromarca per la lotta alla contraffazione), Fortunato Celi Zullo (Coordinamento marketing dell’ Agenzia ICE), Alessandra de Marco (Direttore Generale dell’Ufficio informazione e comunicazione istituzionale, del Dipartimento Editoria della Presidenza del Consiglio), Clarissa Fonda (Presidente Associazione Sindacale dei Notai del Lazio), Gustavo Ghidini (professore di Diritto industriale e delle comunicazioni dell’Università LUISS di Roma), Giampaolo Girardi (Segretario dell’Associazione Agire e Informare), Luigi Troiani (Presidente dell’Associazione Nazionale Dottori Commercialisti – Accademia di Roma), Francesco Tufarelli, Direttore Generale Ufficio Autonomie Regionali Dipartimento Affari Regionali della Presidenza del Consiglio).

by -
88

Parla il senatore del Movimento 5 Stelle che parteciperà al forum promosso dai commercialisti lunedì 28 maggio alle ore 9,00 nella sede di Piazza dei Martiri a Napoli a cui interverranno gli assessori al Bilancio delle città di Napoli e Torino Enrico Panini e Sergio Rolando

NAPOLI – “Gli indicatori hanno un ruolo importante per valutare le prestazioni di un ente pubblico, poiché essi consentono di capire, attraverso valori numerici assoluti e percentuali, le variazioni che si registrano nei livelli di efficienza, produttività, efficacia, nel raggiungimento degli obiettivi e di altri parametri di misurazione di volta in volta individuati.

La normativa più recente, emanata sia per l’armonizzazione contabile che per operare processi di rinnovamento della Pubblica Amministrazione, include nelle analisi anche le società strumentali e le partecipazioni. Le società partecipate sono obbligate ad adottare degli strumenti aziendalistici che permettano agli enti pubblici proprietari di monitorarle continuamente e di intervenire, qualora si presentino problematiche gestionali che ne mettano a rischio la conduzione, con criteri di economicità.

Lo afferma Vincenzo Presutto, senatore del Movimento 5 Stelle che interverrà al forum promosso dall’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Napoli, presieduto da Vincenzo Moretta che si terrà lunedì 28 maggio alle ore nella sala delle conferenze di Piazza dei Martiri, 30.

“Il ruolo del revisore nell’ambito delle ‘partecipate’ presenta alcune particolarità di cui è necessario tenere adeguatamente conto. Le modalità di gestione messe in atto da parte della governance – spiega Moretta – devono essere attentamente monitorate dagli organi di controllo sia sotto il profilo delle procedure di legalità , sia dal punto di vista strettamente contabile”.

“Continua la formazione professionale elaborata dalla commissione enti locali  per chi affronta il percorso di revisore contabile”, osserva Mario Michelino, consigliere delegato dell’Odcec di Napoli. “L’iniziativa approfondisce la conoscenza e le tematiche sulle società partecipate nell’erogare i servizi indispensabili a favore cittadini.

L’evento – ha aggiunto – è reso ancora più interessante dalla presenza degli assessori al bilancio delle città di Torino e Napoli, che si potranno ritrovare al tavolo dei relatori evidenziando due realtà che benché geograficamente lontane, sono molto vicine nell’affrontare le problematiche economiche quotidiane”.

“L’evento sulle società partecipate – evidenzia Salvatore Varriale, presidente della Commissione Enti Locali dell’Odcec di Napoli – consentirà di mettere due realtà a confronto: Torino e Napoli, due città che utilizzano molto lo strumento delle società partecipate, ritenendo di primaria importanza la qualità e l’erogazione dei servizi creando valore aggiunto sul territorio anche in termini occupazionali”.

“L’incontro offre la possibilità di fare un proficuo confronto tra la città di Napoli e quella di Torino”, sottolinea Sergio Rolando, assessore al Bilancio del Comune di Torino. “E’ molto presente nei due capoluoghi di regione il segmento delle società partecipate – ha aggiunto – ritenendo di primaria importanza che le amministrazioni locali siano in prima linea nell’erogazione di servizi di qualità a vantaggio del territorio di riferimento”.

Interverranno all’incontro Enrico Panini (assessore al Bilancio del Comune di Napoli), Fortuna Zinno (consigliere delegato dell’Odcec di Napoli), Ulderico Izzo (dirigente amministrativo area GEF –SSN), Pasquale Russiello (vicepresidente Commissione Project e Società Partecipate), Gabriele De Gennaro (partner Kpmg Campania, settore pubblico).

by -
142

A “Spring in Naples” analizzate le pianificazioni tributarie aggressive con gli esperti del settore

NAPOLI – “Negli ultimi anni la commissione europea ha efficacemente contrastato la pianificazione fiscale aggressiva attraverso contestazioni sul divieto degli aiuti di stato. Ad esempio sul caso Irlanda con il mega recupero nei confronti della Apple l’UE ha contestato gli accordi privati che hanno determinato un buco nell’erario di quel paese membro perché sono state concesse agevolazioni che hanno alterato il mercato. In Italia l’Agenzia delle  Entrate sta conducendo accertamenti importanti sui colossi del web contestando il rilevamento di stabili organizzazioni occulte o politiche di prezzi di trasferimento ritenute non congrue”.

Lo ha detto Giuseppe Corasaniti, docente di Diritto tributario nell’Università degli Studi di Brescia intervenendo alla XVII edizione di “Spring in Naples”, nel corso del forum sulla fiscalità internazionale e comunitaria.

“Ci sono state elusioni importanti e noi commercialisti abbiamo un unico interesse: far pagare le tasse a tutti i  contribuenti, anche e soprattutto alle società internazionali che registrano alti profitti per le attività svolete sul territorio italiano, in questo modo sarà possibile rimodulare in maniera equa la pressione fiscale”, ha sottolineato Vincenzo Moretta, numero uno dell’Odcec di Napoli.

Secondo il presidente della Fondazione dell’Ordine partenopeo, Clelia Buccico: “Quel che è certo è che ad oggi ormai sono oltre 90 gli Stati che hanno aderito al progetto BEPS (Base Erosion and Profit Shiftin) in quello che si presenta come il cambiamento degli standard fiscali più importante dell’ultimo secolo, nell’ottica di un’azione congiunta di contrasto alle pratiche elusive che mirano a spostare gli equilibri fiscali internazionali”.

“L’Agenzia delle Entrate, sulla base degli indirizzi dati dal progetto Beps, è all’avanguardia. Il decreto ministeriale su prezzi di trasferimento è stato pubblicato a maggio e sono pronti gli indirizzi sul ‘country by country reporting’. Lo stato – ha evidenziato Cinzia Romagnolo, direttore regionale dell’Agenzia delle Entrate in Campania – dovrà confrontarsi con le problematiche europee della concorrenza interna e con l’aggressività delle pianificazioni fiscali delle multinazionali. Non è un’attività da gestire in autarchia e il confronto con gli ordini professionali consente di rendere più forti le imprese italiane nella competizione dei mercati internazionali”.

Il comandante della Guardia di Finanza in Campania, Fabrizio Carrarini, dal canto suo ha segnalato che nelle attività di indagini delle fiamme gialle viene utilizzata sempre più la rete di cooperazione internazionale presente sia nei Paesi comunitari che negli Stati extracomunitari.

“Spesso il fisco è stato considerato come ostacolo alla crescita per la sua incidenza rispetto al pil. Questo è vero ma oggi il tema principale è quello dell’equità”, ha osservato Achille Coppola, segretario nazionale dei commercialisti italiani. “Ci sono redditi abnormi non tassati e questo non può più essere tollerato. Bisogna tassare le grandi ricchezze – ha aggiunto – e sostenere la comunità”.

“Oggi abbiamo sancito il gemellaggio tra Napoli e Brescia”, ha detto Michele De Tavonatti, presidente dell’ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Brescia. “Parlando di fiscalità internazionale ho evidenziato il ruolo strategico dei commercialisti e il seminario sui Beps è un punto di partenza per le attività di consulenza – ha detto – nell’ambito della pianificazione fiscale internazionale”.

“L’Ocse e il G20 hanno individuato, all’interno del pacchetto Beps,  15 azioni di contrasto del problema della pianificazione fiscale aggressiva”, ha spiegato Franco Roccatagliata, funzionario della Commissione Europea. “Vedremo sicuramente qualche paradiso fiscale in meno ma diamo fiducia a queste misure auspicando che gli effetti nel tempo siano concreti”.

Per Salvatore Tramontano, consigliere delegato dell’Odcec di Napoli “ci si è resi conto che le regole per contrastare le operazioni di elusione fiscale internazionale sono insufficienti”.

Hanno partecipato al dibattito, coordinato da Cesare Glendi (professore Emerito Università di Parma), anche Giovanni Gerardo Parente, presidente Aicec;  i docenti Gaetano Ragucci (Milano), Stefano Fiorentino (Salerno), Maurizio Logozzo (Milano), Sebastiano Maurizio Messina (Verona), Raffaele Perrone Capano (Napoli); Gianluigi Bizioli (Bologna); Paola Coppola (Napoli), Loredana  Carpentieri  (Napoli), Thomas Tassani (Bologna), Francisco Jose Canal Garcia; la consigliera Odcec Napoli, Immacolata Vasaturo; i commercialisti Egidio FilettoPasquale SaggeseAlberto Perani.

Le conclusioni sono state affidate a Stefano Ducceschi (presidente del Comitato etico della Fondazione Odcec Napoli) e a Andrea Anastasi (secondo segretario per gli affari economici e finanziari all’Ambasciata di Svizzera in Italia).

ULTIME NOTIZIE