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Economia

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Lo ha reso noto l’ambascatore in Italia, illustrando gli incentivi fiscali proposti dal paese centroamericano

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AVERSA – “La Campania rappresenta una realtà imprenditoriale molto interessante a cui stiamo illustrand, attraverso i commercialisti, le opportunità di investimento in Nicaragua con i relativi incentivi fiscali. Ciò è possibile grazie agli ottimi legami di amicizia tra le due popolazioni e anche per la presenza a Napoli di un consolato onorario particolarmente attivo che consente di attivare nuove sinergie”.

Lo ha detto Monica Robelo Raffone, ambasciatore del Nicaragua in Italia al forum “Nicaragua: la Porta dell’America Latina, opportunità per lo sviluppo locale” che si è svolto presso la sala delle conferenze dell’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Napoli Nord, presieduto da Antonio Tuccillo
“L’internazionalizzazione delle imprese è uno degli obiettivi strategici da implementare per accedere ai mercati internazionali – ha evidenziato Tuccillo –  e sui cui il nostro ordine ha già attivato una serie di focus informativi”.

“Al termine del workshop – ha sottolineato Gennaro Danesi, Console Onorario del Nicaragua a Napoli e in Regione Campania – è stata inaugurata la mostra permanente “Iluminaciones: Ritratti di vita rurale nicaraguense”, patrocinata dal Comune di Aversa, dall’Istituto Cervantes di Roma e dalla Repubblica del Nicaragua, è stato celebrato il 38° anniversario della Repubblica Popolare Sandinista ed è stato annunciata l’apertura della sede ad Aversa del Centro Studi Sviluppo Relazioni Internazionali del consolato campano  che sancisce il collegamento tra Centroamerica e la città normanna”.

“I generosi incentivi fiscali ed il clima di totale sicurezza – ha spiegato Vincenzo  Natale, consigliere tesoriere dell’Odcec di Napoli Nord -, hanno costituito il binomio e la leva per attrarre maggiori investimenti esteri. L’interesse del governo centroamericano è incentivare investimenti che generino un circolo virtuoso nel paese, nelle regioni, nei quartieri e comunità, che siano di stimolo alla micro economia locale”.

“L’apertura di nuovi scenari internazionali può rappresentare per la nostra città un nuovo impulso per l’attività imprenditoriale – ha rimarcato il sindaco di Aversa, Enrico De Cristofaro -. Esprimo grande soddisfazione per l’iniziativa promossa dall’ordine dei dottori commercialisti di Napoli Nord e condivido il progetto di internazionalizzazione che può dare nuova linfa economica al nostro territorio”.

“L’iniziativa si inserisce nell’ambito di un progetto più ampio elaborato dalla governance del nostro Ordine – ha sottolineato Francesco Corbello, consigliere segretario dei commercialisti di Napoli Nord – che vuole contribuire concretamente ai processi di internazionalizzazione delle imprese, fornendo ai colleghi competenze e contatti per lo sviluppo del tessuto imprenditoriale locale”.

Nel corso del  dibattito il moderatore Attilio Pisani ha messo in evidenza che il Nicaragua oltre ad essere bagnato da due oceani, è geograficamente vicino a tre grandi mercati: quelli centro e sud americano e quello statunitense, che dopo un periodo di relativa crisi, è nuovamente in espansione.

Proprio per tale motivo, grazie alle politiche di incentivo agli investimenti, il Nicaragua negli ultimi anni è diventato una sorta di ‘testa di ponte’ per le attività di molte imprese, che hanno installato i propri stabilimenti nelle zone franche nicaraguensi, per poi esportare i propri prodotti nei grandi mercati”.

All’incontro hanno partecipato anche il vescovo della città normanna Vincenzo Spinillo e il vicepresidente dell’Odcec di Napoli Nord Guido Rossi.

Un’autovettura ha preso fuoco in via Cristoforo Colombo, all’altezza del varco Immacolatella, nei pressi del porto di Napoli. La Fiat Punto era stata parcheggiata da due giovani: in pochi istanti, intorno alle 9.20, il fuoco ha avvolto parte della vettura. Sul posto, sono giunte volanti della Polizia di Stato che hanno iniziato a mettere in sicurezza l’area, chiudendo la strada alla circolazione in attesa dei vigili del fuoco, intervenuti insieme ai carabinieri.

“Nella progettazione e realizzazione delle grandi opere pubbliche è essenziale il coinvolgimento delle comunità. Il nuovo codice degli appalti apre a questo tipo di innovazioni e per noi questa è una strada obbligata per il bene del paese. Si apre finalmente un dibattito pubblico sul tema dei processi partecipativi in Italia, per ora solo sulle grandi opere ma in prospettiva questi processi dovranno riguardare tutte le opere che si ritengono indispensabili e importanti per la vita di un territorio”. Lo ha detto il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio intervenuto con un video messaggio al convegno di studi “Innovazione nei processi partecipativi per lo sviluppo delle grandi opere” tenuto presso il Centro Congressi della Federico II a Napoli. Promosso dalla Tecnosistem Spa, azienda napoletana di ingegneria avanzata per celebrare il suo 40esimo anno di attività, il convegno ha visto la partecipazione di Luigi Nicolais, presidente di Tecnosistem, Ennio Cascetta, presidente della Metropolitana di Napoli, Gaetano Manfredi, rettore dell’Università di Napoli “Federico II” e Umberto de Gregorio, presidente dell’Ente Autonomo Volturno. “Riteniamo che l’adozione dei processi di progettazione partecipata – ha spiegato Salvatore Rionero, amministratore delegato di Tecnosistem Spa – modificherà fortemente il processo di sviluppo delle opere pubbliche nel nostro Paese. In tal senso, il Nuovo Codice degli Appalti ha recepito l’esigenza sempre più diffusa di coinvolgere la più ampia parte dei cittadini nelle trasformazioni della città e del territorio”.

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“Affrontare le sfide del futuro in tema di fisco e principi contabili nazionali ed internazionali ed evidenziare le tematiche fondamentali della consulenza aziendale è una delle priorità della Fondazione Odcec Napoli. L’attività della struttura è rivolta ad istituzioni ed interlocutori terzi con l’obiettivo di condividere, con una platea più vasta, spunti di riflessione su tematiche di interesse generale”. Lo ha detto Clelia Buccico, presidente della Fondazione Odcec Napoli, presentando il convegno “Il riequilibrio del fisco per la crescita, aspetti giuridici e aziendali”, presso la sede dell’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Napoli.

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Il progetto SIOPE+, presentato nella sede del Banco di Napoli a via Toledo, introduce un’importante innovazione nella gestione delle informazioni utili al monitoraggio dei flussi finanziari pubblici. In linea con i principi di trasparenza della finanza pubblica, SIOPE+ si pone l’obiettivo di migliorare il lavoro degli enti, ma consentendo al tempo stesso alla Ragioneria generale dello Stato, il massimo livello di dettaglio informativo.
Secondo la legge 196 del dicembre 2009, infatti, le pubbliche amministrazioni devono trasmettere quotidianamente alla banca dati SIOPE, i dati concernenti tutti gli incassi e i pagamenti effettuati.
Dal 2015, con l’introduzione dell’obbligo della fatturazione elettronica per i fornitori delle amministrazioni pubbliche, la Ragioneria generale dello Stato riceve, censisce e controlla le fatture elettroniche emesse, mettendole a disposizione delle amministrazioni debitrici.

“Negli ultimi 27 anni, secondo una nostra ricerca, i dissesti dichiarati dai Comuni sono stati 556. È un dato che fa riflettere soprattutto perché il 70 per cento dei dissesti si è verificato nel Sud Italia e nelle isole, e la maggior parte è avvenuta in città con meno di 15 mila abitanti. Sono dati significativi, per contrastarli occorre introdurre metodi di calcolo che ci consentano di prevenire il dissesto, intervenendo in una fase precedente con l’introduzione di un rating finanziario che dovrebbe portarci a conoscenza della salute degli enti locali”. Lo ha detto Mario Michelino, consigliere dell’Ordine dottori commercialisti ed esperti contabili di Napoli, aprendo il convegno “La crisi dell’ente locale e le procedure di risanamento”.
“Promuovere, nel generale contesto di difficoltà finanziaria degli enti locali, il dibattito sugli strumenti previsti per il risanamento degli stessi enti e per rimarcare il ruolo del revisore in tale contesto è uno degli obiettivi dell’Ordine dei dottori commercialisti di Napoli”, ha evidenziato in un messaggio Vincenzo Moretta, numero uno Odcec partenopeo.

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All’incontro interverranno l’ambasciatore Raffone, il sindaco De Cristofaro e il console Danesi

Natale (Commercialisti): aumenta la vigilanza in materia di appalti negli enti locali
Natale (Commercialisti): aumenta la vigilanza in materia di appalti negli enti locali

AVERSA – “Oggi il Nicaragua vanta stabilità politica, coesione sociale, indici di sicurezza che lo collocano al primo posto tra i paesi più sicuri del Centroamerica. Tutto ciò ha consentito di canalizzare un flusso costante di investimenti che si sono diversificati in settori come infrastrutture, telecomunicazioni, energie da fonti rinnovabili e turismo”.

Lo ha detto Vincenzo  Natale (nella foto), consigliere tesoriere dell’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Napoli Nord, presieduto da Antonio Tuccillo, presentando il forum “Nicaragua: la Porta dell’America Latina, opportunità per lo sviluppo locale” che si terrà mercoledì 19 luglio 2017 alle ore 15,00 presso la sala delle conferenze dell’Odcec Napoli Nord ad Aversa (Via Diaz, 89).

“I generosi incentivi fiscali ed il clima di totale sicurezza – ha aggiunto Natale –  hanno costituito il binomio e la leva per attrarre maggiori investimenti esteri. L’interesse del governo centroamericano è incentivare investimenti che generino un circolo virtuoso nel paese, nelle regioni, nei quartieri e comunità, che siano di stimolo alla micro economia locale”.

“Nel corso dell’evento – ha evidenziato Gerry Danesi, dal 2013 a capo della missione diplomatica del Nicaragua con giurisdizione Regione Campania  sarà celebrato il 38° anniversario della Repubblica popolare Sandinista e sarà inaugurata la mostra permanente Iluminaciones: Ritratti di vita rurale nicaraguense, patrocinata dal Comune di Aversa, dall’Istituto Cervantes di Roma e dalla Repubblica del Nicaragua. Poi, il 19 luglio – ha spiegato il console – verrà inaugurato il Centro Studi Sviluppo Relazioni Internazionali del consolato campano e verrà sancito il collegamento tra Centro-americae la città di Aversa”.

“L’iniziativa si inserisce nell’ambito di un progetto più ampio elaborato dalla governance del nostro Ordine – ha sottolineato Francesco Corbello, consigliere segretario dei commercialisti di Napoli Nord – che vuole contribuire concretamente ai processi di internazionalizzazione delle imprese presenti sul territorio, fornendo ai Colleghi competenze e contatti per lo sviluppo del tessuto imprenditoriale locale e ringrazio il collega Natale che promuovendo l’incontro ha offerto un ulteriore impulso in questa direzione”.

Secondo Domenico Graziano, presidente della Commissione Internazionalizzazione: “l’Italia è un paese pieno di risorse e quindi pieno di opportunità. Per questa ragione bisogna incrementare i flussi di investimento da e per l’estero. In questo scenario il lavoro che si appresta ad avviare il centro studi sul Nicaragua sarà sicuramente utile a migliorare i rapporti bilaterali tra i due Paesi”.

All’incontro parteciperanno l’Ambasciatore del Nicaragua in Italia Monica Robelo Raffone, il sindaco di Aversa, Enrico De Cristofaro, vescovo della città normanna Vincenzo Spinillo, il presidente ed il vicepresidente dell’Odcec Napoli Nord, Antonio Tuccillo e Guido Rossi.

Il dibattito sarà moderato da Attilio Pisani che ha anticipato una serie di temi che verranno affrontati  nel corso dei lavori: “perché investire in Nicaragua? Una semplice domanda con molte risposte che possono essere riassunte in una, perché la repubblica centro americana ha decine di benefici per intraprendere un’attività che cresca e che si internazionalizzi con successo.

Il Nicaragua  – ha rimarcato Pisani – oltre ad essere bagnato da due oceani, è geograficamente vicino a tre grandi mercati: quelli centro e sud americano e soprattutto quello statunitense, che dopo un periodo di relativa crisi, è nuovamente in espansione. Proprio per tale motivo, grazie alle politiche di incentivo agli investimenti, il Nicaragua negli ultimi anni è diventato una sorta di ‘testa di ponte’ per le attività di molte imprese, che hanno installato i propri stabilimenti nelle zone franche nicaraguensi, per poi esportare i propri prodotti nei grandi mercati.

Offre un quadro economico sicuro, stabile e di totale fiducia e, cosa più importante – conclude Pisani – , pone a disposizione dell’imprenditore personale qualificato capace di svolgere lavori di alto profilo”.

Prestiti fino a 25 mila euro per finanziare corsi di alta formazione e fino a 50mila per aprire una nuova impresa: è quanto prevede l’accordo per il diritto allo studio siglato tra il Suor Orsola Benincasa di Napoli e l’Ente Nazionale per il Microcredito, il primo nel suo genere in Italia.
L’obiettivo è quello di rendere effettivo il diritto allo studio universitario anche per giovani e famiglie in difficoltà economica e consentire a studenti e laureati di realizzare le loro migliori idee imprenditoriali.
L’intesa prevede per la prima volta che siano supportati percorsi di studio attraverso gli strumenti del microcredito a valere sul fondo nazionale per le Pmi. Un intervento previsto dal decreto dell’economia e delle finanze numero 176 del 2014 in base al quale il “microcredito imprenditoriale” fino a 25mila euro (cioè quello finalizzato alla realizzazione di iniziative di microimpresa o di lavoro autonomo, ovvero all’inserimento nel mercato del lavoro) può essere destinato al pagamento di corsi di formazione, anche di natura universitaria o post-universitaria, volti ad agevolare l’inserimento nel mercato del lavoro delle persone fisiche beneficiarie del finanziamento; oppure al pagamento di corsi di formazione.
Una grande novità che proverà a strutturare presso l’Università Suor Orsola dei percorsi di studio pianificati e pagati attraverso il microcredito con dei programmi di restituzione che potranno beneficiare di quel sistema di servizi ausiliari propri dello strumento ed utilissimi ad evitare il default del progetto.

“I dottori commercialisti e gli esperti contabili di Napoli sono stati i primi in Italia che hanno istituito la commissione di studio sulla sanità da parte dell’Ordine. In tutti i bilanci regionali, così come in quello campano, molte delle risorse a disposizione sono destinate a tale settore e pertanto una corretta gestione della spesa influisce notevolmente su tutti i servizi offerti alla collettività.
Lo ha detto Vincenzo Moretta, numero uno dell’Odcec di Napoli presentando il dibattito su “Sanità pubblica e privata, nuove problematiche gestionali”.

Sta assumendo sempre più le proporzioni di un vero e proprio disastro ambientale la situazione che vede il Vesuvio e i suoi abitanti accerchiati dalle fiamme. Il più pericoloso dei cinque focolai sta lambendo le abitazioni alle pendici del vulcano e si estende per oltre 2 chilometri dopo che due incendi si sono fusi in un unico inferno di fumo e fiamme dal lato di Ercolano ed Ottaviano.
Aria irrespirabile in tutta la zona che va da Torre del greco fino a San Sebastiano al Vesuvio e Massa di Somma. I cittadini temono per la loro salute e la loro incolumità,  costretti da giorni a tenere le finestre chiuse per non respirare i fumi che provengono dalle pendici del cratere. Molte le persone che hanno deciso di abbandonare le proprie case, trovando riparo da amici e parenti. Focolai di incendi dietro i quali molto probabilmente c’è una mano criminale. Le fiamme divampano nella Valle delle Delizie ad Ottaviano, in via Vesuvio ad Ercolano, già danneggiata da incendi nei giorni scorsi, nella zona a valle di Cappella Bianchini, a Torre del Greco ed in ultimo nella zona di San Sebastiano al Vesuvio. Sembra che a prendere fuco non siano solo sterpaglie, ma anche i tanti cumuli di rifiuti che si ammassano lungo le strade che costeggiano il Vesuvio. Un inferno che non accenna a diminuire. La speranza è che non aumenti il vento e che le fiamme vengano spente al più presto. Intanto il fumo denso e di colore nero, visibile da tutto il Golfo di Napoli, appesta l’intera area.

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