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Economia

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È il messaggio che ha lanciato a Napoli il presidente di Federlavoro, al convegno sul “Decreto Dignità e Lavoro”

 

NAPOLI  “Le politiche di sviluppo, unite ad incentivi, hanno sempre creato vere opportunità di lavoro e di stabilizzazione dei contratti. Se l’azione del governo punterà su azioni di sostegno all’economia, a partire dalle Piccole e medie imprese, si potranno creare le condizioni favorevoli anche allo sviluppo dell’occupazione e le APL (Agenzie per il Lavoro) daranno sicuramente il loro contributo al fianco delle imprese e dei lavoratori”.

Lo ha detto Maurizio Turrà, presidente di Federlavoro intervenendo al convegno sul tema “Decreto Dignità e Lavoro”,  promosso dall’Associazione Italiana Direttori del Personale (AIDP) Campania, presieduta da Matilde Marandola, in corso di svolgimento all’Hotel Santa Lucia di Napoli.

Il forum ha offerto spunti interessanti e prospettive diverse data la presenza nel board dei relatori di esperti legali, responsabili HR e di rappresentanti delle Agenzie per il lavoro, sono state approfondite le novità normative introdotte dal Decreto ed ipotizzati i possibili scenari derivanti dalla sua attuazione.

Nel corso del suo intervento il numero uno di Federlavoro (l’associazione di APL operanti sul territorio nazionale), ha fatto emergere il punto di vista delle Agenzie che svolgono servizi per il Lavoro e di Somministrazione, ossia degli operatori privati che si affiancano a quelli pubblici nella rete dei servizi per il lavoro, evidenziando gli aspetti del decreto che finiscono con il passare in secondo piano.

“Se è vero infatti che il decreto va ad impattare soprattutto il campo di azione delle agenzie di Somministrazione – ha aggiunto Turrà – con considerazioni e timori ben espresse dai relatori, è anche vero che è del tutto da disegnare il destino delle APL e da comprendere il ruolo che svolgeranno nel processo di potenziamento dei servizi per il lavoro che il Ministro Di Maio intende mettere in atto. In merito all’impatto che il decreto avrà sulle aziende – ha concluso il presidente di Federlavoro – per contrastare la precarizzazione del lavoro occorre attrarre incentivi e puntare sulla crescita economica con interventi concreti”.

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Martedì 17 Luglio ore 10,00 nell’Aula Magna dell’Università Parthenope verrà illustrato il piano dei prodotti d’eccellenza del Made in Italy

NAPOLI – L’Università Parthenope e l’Associazione Giano Melchiesedek, in collaborazione con il Consorzio Suggestioni Campane, martedì 17 Luglio alle ore 10,00 nell’Aula Magna dell’Ateneo (Centro Direzionale, Isola C4) presenteranno il Progetto Eurasia per l’apertura di un hub in Cina teso alla promozione culturale, scientifica, territoriale, di incoming turistico, scientifico e didattico e per promuovere l’export dei prodotti d’eccellenza del nostro Made in Italy in Cina.

La convenzione siglata con l’Università darà anche agli studenti di Ingegneria Gestionale, Economia, Giurisprudenza, Scienze Biologiche la possibilità di effettuare tirocini presso le aziende del consorzio, per dare loro gli strumenti utili ad affrontare le sfide dei mercati internazionali.

Modererà il dibattito Luigi Carfora, presidente dell’Associazione Giano Melchiesedek.

Introdurranno i lavori Antonio Tuccillo (presidente Ordine Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili Napoli Nord, nella foto), Vito Pascazio (direttore Dipartimento di Ingegneria Università Parthenope), Gianpiero Falco (presidente Confapi Napoli), Pasquale Bruscino (presidente Assoambiente di Confapi Napoli), Nicola Romano (presidente Confcommercio Benevento), Fabrizio Luongo (vicepresidente Casartigiani Napoli) e Massimo Criscuoli Tortora (presidente Associazione Sviluppo Pizzaioli Europei).

All’incontro interverranno Antonio Marchiello  (assessore regionale alle Attività Produttive e Ricerca Scientifica), Alessandra Sardu (assessore alla trasparenza ed efficienza del Comune di Napoli con delega all’internazionalizzazione), Fulvio Frezza (vicepresidente del consiglio Comune di Napoli), Renato Passaro  e Francesco Maglioccola (Dipartimento Ingegneria Università Parthenope), Paolo Russo (Commissione Bilancio della Camera dei Deputati).

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L’incontro si è svolto all’Istituto di Ricerca su Innovazione e Servizi per lo Sviluppo del Consiglio Nazionale delle Ricerche

 

NAPOLI – L’Italia è tra i primi Paesi ad attuare le linee guida del Piano d’Azione nazionale su impresa e diritti umani. Lo ha detto a Napoli Fabrizio Petri, presidente del Comitato interministeriale sui Diritti Umani (Cidu) che ha presentato il Piano d’Azione Nazionale su impresa e diritti umani (PAN) adottato dal Governo italiano in attuazione dei Principi Guida Onu su impresa e diritti umani del 2011, nel corso del workshop che si è svolto nella sede dell’Iriss-Cnr di Napoli, diretto da Alfonso Morvillo.

 

“Nel 2016 abbiamo approvato questo piano che rientra nel piu’ ampio quadro di unire il settore privato nel grande percorso di diritti umani – ha affermato Petri, ministro plenipotenziario – Con il piano di azione si entra in una fase molto più attiva in cui le imprese, grandi, piccole e medie, sono invitate, perché è su base volontaria, a rispettare certi criteri dei diritti umani”. La presentazione è stata l’occasione per promuovere, per la prima volta nelle regioni dell’Italia meridionale, il Piano d’Azione Nazionale presso i diversi stakeholder, istituzionali e privati, esistenti sul territorio e per realizzare una riflessione relativamente al suo processo di attuazione evidenziandone punti di forza e criticità, confrontare le best practices esistenti in materia, e, più in generale, valutarne le potenzialità nell’attuazione dell’agenda internazionale in materia di Business & Human Rights. Il workshop, infatti, riunisce accademici, rappresentanti della società civile e altri esperti con lo scopo di discutere le misure del Pan, il loro processo di attuazione e le prospettive future, anche alla luce della sua revisione di medio-termine. “E’ un piano molto vasto che comprende 60 azioni che toccano tutti i possibili aspetti”, ha evidenziato Petri. “E’ focalizzato sulla difesa delle categorie vulnerabili, a tutela del lavoro dignitoso, due pilastri per lo sviluppo e per noi è fondamentale diffonderlo”. L’evento si colloca all’interno delle attività che l’Iriss-Cnr conduce nell’ambito del Progetto di ricerca Core, Corporate Human Rights and Environmental Due Diligence e la Promozione della Corporate Responsibility, con l’obiettivo di analizzare le principali problematiche della contemporanea agenda internazionale in materia di imprese e diritti umani così come emergente dagli strumenti elaborati, o in corso di elaborazione, nell’ambito del sistema delle Nazioni Unite e delle principali Organizzazioni internazionali a carattere regionale. Responsabile per Iriss-Cnr del progetto è Marco Fasciglione.

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Palese: quando il gioco d'intrattenimento diventa azzardo bisogna fermarsi Rostan (LeU): "Con 56.000 videolottery l'Italia é diventata la sala giochi piú grande del mondo" Cantalamessa (Lega): "Fondamentale separare il gioco dall'azzardo"

ROMA – “Chiediamo alle forze di maggioranza, che hanno previsto un apposito punto nel contratto di governo, di agire concretamente per eliminare le pericolose videolottery che infestano piazze e strade italiane. Bisogna puntare solo sul divertimento e l’intrattenimento, basta con il gioco d’azzardo. Purtroppo le ultime dichiarazioni del vicepremier Di Maio si collocano pericolosamente in continuitá con quelle dell’ex sottosegretario Baretta, che voleva concentrare tutto il gioco nei minicasinó e addirittura raddoppiarne il numero con il bando contenuto nella legge di Stabilitá del 2016. Speriamo che queste parole non siano state suggerite al vicepremier da qualche multinazionale…”. Lo ha detto Benedetto Palese, leader di Agcai (Associazione dei Gestori e dei costruttori degli apparecchi di intrattenimento) nel corso di una conferenza stampa che si é svolta oggi alla Camera dei deputati alla quale hanno partecipato i deputati Michela Rostan (vicepresidente della Commissione Sanità, Leu) e Gianluca Cantalamessa (capogruppo Lega in Commissione Giustizia).

“Il contratto di Governo prevede espressamente una strategia di uscita dal machines gambling (Slot machine e Videolottery) e forti limitazioni alle forme di azzardo con puntate ripetute. Ora é tempo che l’esecutivo passi dalle parole ai fatti. I numeri di questo settore sono sempre piú drammatici: nei primi sei mesi del 2017 gli italiani hanno puntato oltre 37 miliardi di euro (la raccolta), una cifra davvero enorme che provoca gravi ricadute sulla salute di centinaia di migliaia di famiglie. Le persone che presentano forme di ludopatia, secondo una recente indagine, in Italia sono circa 790.000. Ma il dato che più preoccupa – ha aggiunto il leader di Agcai – è che gli italiani a rischio di patologia sono oltre 1.750.000”. “Inoltre”, ha aggiunto Palese, “occorre combattere lo strapotere delle multinazionali che esercitano una forte azione di lobby sulla politica, distruggono i piccoli produttori italiani e, paradosso dei paradossi, pagano pochissime tasse. Si pensi, ad esempio, alla circostanza che le videolottery, le macchine piú pericolose in termini di giocata oraria, pagano meno tasse delle macchine meno pericolose, quelle da semplice intrattenimento (awp), che peraltro intendiamo rendere ancora piú inoffensive. Applicando la tassazione riservata alle awp anche alle vlt lo Stato recupererebbe poco meno di un miliardo di euro all’anno”.

Massimiliano Ariano, direttore dell’ufficio legale di Agcai, ha denunciato il “pericoloso conflitto di interesse del concessionario che, dal 2004, anno in cui é stata introdotta la rete telematica, é diventato anche gestore e produttore. Questa circostanza ha drogato il mercato e provocato una concorrenza distorta, e schierato le multinazionali contro i piccoli produttori. Inoltre, il gestore non puó liberarsi del concessionario: ecco perché chiediamo la libera portabilitá del nulla osta”.

Michela Rostan ha sottolineato come “quella contro la ludopatia sia una battaglia di civiltá: bisogna coniugare il diritto al gioco e all’intrattenimento con la difesa delle famiglie. Con 56.000 videolottery l’Italia é diventata la sala giochi piú grande del mondo, e questo é inaccettabile. Intendiamo impegnarci affinché imprenditori esteri non possano saccheggiare le tasche degli italiani. Serve una soluzione in tempi rapidi e su questo argomento ci puó essere un impegno trasversale di tutte le forze politiche affinché si raggiungano risultati concreti nell’interesse delle famiglie italiane”.

Sulla stessa linea Gianluca Cantalamessa: “Su questo tema c’e’ un punto specifico del contratto di governo. Come Lega due anni fa abbiamo depositato un’apposita proposta di legge a firma Bitonci il cui obiettivo era razionalizzare il sistema. Ferme restando le esigenze di bilancio, c’e’ la forte volontà di arginare il fenomeno. Sarà fondamentale separare nettamente il gioco, che é una parola bellissima che non va sporcata, con l’azzardo”.

 

 

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Appello di Agcai al premier Conte: “Le videolottery sono macchine infernali che incentivano il gioco d’azzardo”

ROMA – “Lanciamo un appello al premier Giuseppe Conte: si batta con noi per eliminare progressivamente dall’Italia le pericolosissime videolottery che infestano le nostre città e gettano sul lastrico migliaia di famiglie. I dati più recenti sulla ludopatia dicono che il nostro Paese è gravemente malato, e che bisogna agire subito. In qualità di ‘Avvocato degli italiani’ difenda i cittadini dal gioco d’azzardo”.

E’ quanto afferma Benedetto Palese, presidente di Agcai, l’associazione dei Gestori e dei Costruttori degli impianti di intrattenimento, annunciando una conferenza stampa che si terrà giovedì 28 giugno 2018 alle 11,30 presso la sala stampa della Camera dei deputati alla presenza dei deputati Michela Rostan (vicepresidente della Commissione Sanità) e Gianluca Cantalamessa (componente della Commissione Giustizia).

“ Nei primi sei mesi del 2017 – osserva Palese – gli italiani hanno puntato oltre 37 miliardi di euro (la raccolta), una cifra davvero enorme, con gravi ricadute sulla salute di centinaia di migliaia di famiglie. Le persone che presentano forme di ludopatia, secondo una recente indagine, in Italia sono circa 790.000. Di queste, l’86% è disoccupato o cassintegrato, il 43% è indigente, il 56% ha un reddito medio-basso. Ma il dato che più preoccupa – aggiunge il leader di Agcai – è che gli italiani a rischio di patologia sono oltre 1.750.000. E’ stato altresì calcolato che per ogni giocatore patologico grave il costo annuale delle cure a carico dello Stato si è attestato, lo scorso anno, intorno ai 38 mila euro”.

“Ecco dunque che le numerosissime sale con videolottery presenti ormai in ogni angolo delle nostre città hanno creato un allarme sociale crescente grazie alla perdita oraria di questi micidiali apparecchi che impoveriscono qualsiasi giocatore in pochissimi minuti, nuocendo gravemente alla loro salute. Le videolottery – sottolinea ancora Palese – sono ben diverse dagli apparecchi di divertimento e intrattenimento, che proponiamo di rendere ancor più inoffensivi stabilendo un costo simile a quello dei flipper o dei calciobalilla. Chiediamo dunque al governo di passare ai fatti ponendo un argine a questa deriva dell’azzardo e difendendo il diritto alla salute dei cittadini. Sì all’intrattenimento, stop alle sale vlt e all’azzardo che rovina gli italiani”.

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Giovedì 28 giugno la presentazione presso la seconda municipalità con i commercialisti napoletani

NAPOLI – Apre a Piazza Dante, a Napoli, il primo sportello per fornire assistenza a tutti i cittadini in difficoltà economica che vogliano risolvere un indebitamento finito fuori controllo. L’iniziativa nasce in seguito alla convenzione tra Medì, l’Organismo di Composizione della Crisi da Sovraindebitamento) dell’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Napoli, e la Seconda Municipalità del capoluogo partenopeo, e sarà presentata giovedì 28 giugno alle 12 nella sala Consiglio della Seconda Municipalità Sala Consiglio (Piazza Dante 93).

“La Legge 3/2012, la cosiddetta “Salva Suicidi”, rappresenta un importante opportunità per il consumatore meritevole, prevedendo un -piano- per coloro che si sono sovraindebitati in buona fede”, ha spiega Vincenzo Moretta, presidente dell’Odcec di Napoli. “I commercialisti, attraverso specializzazione e professionalità – aggiunge -, rappresentano un supporto fondamentale per risanare la situazione debitoria”.

Il promotore dell’iniziativa Riccardo Izzo, fondatore di Medì e referente dell’Occ, entusiasta, dichiara che “è fondamentale la massima diffusione di questo straordinario strumento, socialmente indispensabile per dare una seconda opportunità alle famiglie in crisi, oltre ad essere anche un’occasione professionale per tanti colleghi”.

“E’ una straordinaria opportunità per chi si trova in un grave disagio finanziario”, sottolinea Matteo De Lise, consigliere delegato dei commercialisti partenopei. “Con questa procedura i debiti possono essere ridotti e l’approvazione del piano di sovraindebitamento comporta la sospensione di ogni azione messa in atto dai creditori che possa arrecare un pregiudizio al patrimonio del debitore. Quest’ultimo aspetto – rimarca – è molto importante, dal momento che consente di tutelare il proprio patrimonio, personale e familiare con l’assistenza di un commercialista esperto nelle procedure”.

“Siamo ben lieti di essere la prima Municipalità e il primo ente locale ad avviare nelle istituzioni uno sportello per affrontare il problema del sovraindebitamento – evidenzia Francesco Chirico, presidente della Seconda Municipalità del Comune di Napoli – Abbiamo colto con gran favore l’opportunità di avviare questa collaborazione con l’Odcec e Medì, con i quali abbiamo condiviso la necessità di coinvolgere le assistenti sociali per meglio entrare in confidenza con chi oggi vive una situazione di forte disagio. Con lo sportello che partirà da luglio la Municipalità 2 vuole essere più vicina ai cittadini”.

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Lunedì 25 e martedì 26 giugno focus promosso dall’Odcec Napoli Nord

AVERSA – “La legalità quale leva del business e delle attività no-profit: Il modello 231” è il tema della ‘due giorni’ promossa dall’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Napoli Nord che si terrà il 25 e 26 giugno presso la sala conferenze ad Aversa (via Diaz, 89).

La compliance al D.lgs. 231/2001 sulla responsabilità amministrativa dell’ente riguarda sia le aziende di grandi dimensioni sia le piccole-medie imprese (PMI). In questo ambito il commercialista, inteso come consulente d’Impresa, ha il compito di favorire la diffusione di modelli organizzativi di prevenzione dei reati, fornendo assistenza nella definizione dei modelli o facendo parte degli Organismi di Vigilanza.

Importanti novità si registrano sul tema anche nella riforma organica del “terzo settore” introdotta dal Decreto legislativo, 03/07/2017 n°117, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 02/08/2017. In particolare l’art. 30 prevede che l’organo di controllo debba vigilare oltre che sull’osservanza della legge e dello statuto anche sul rispetto dei principi di corretta amministrazione, incluse le disposizioni del decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231, qualora applicabili, nonché sull’adeguatezza dell’assetto organizzativo, amministrativo e contabile e sul suo concreto funzionamento.

Il riferimento esplicito alla disciplina della responsabilità amministrativa degli Enti ex Dlgs. 231/2001 impone pertanto alle società ed associazioni del terzo settore una seria riflessione in ordine all’opportunità di dotarsi di modelli di organizzazione e gestione 231.

Il ruolo del dottore commercialista e la disciplina 231 del terzo settore saranno oggetto di discussione nella prima giornata a partire dalle ore 15,00 a cui interverranno Antonio Tuccillo (presidente Odcec Napoli Nord), Marcella Caradonna (presidente Odcec Milano), Domenico Airoma (procuratore aggiunto presso la Procura della Repubblica del Tribunale di Napoli Nord), Luigi Pagliuca (presidente della Cassa Nazionale di Previdenza dei Ragionieri), Guido Rossi (vicepresidente Odcec Napoli Nord),  Raffaele Marcello (Consigliere nazionale dei commercialisti italiani, delegato dell’area di sistemi di amministrazione e controllo), Vincenzo Natale (consigliere tesoriere Odcec Napoli Nord), Raffaella Pignetti (presidente Consorzio Asi di Caserta), Francesco Corbello (consigliere Segretario Odcec Napoli nord), Eugenio Amodio (dottore commercialista – Ernst & Young Napoli); Attilio Pisani (presidente della Commissione Diritto Penale dell’Economia), Rita De Grazia (avvocato dello studio legale tributario Ernst & Young), Eleonora Spagnuolo (dottore commercialista Odcec Milano), Fabio Foglia Manzillo (docente Università telematica Pegaso), Guido Pavan (dottore commercialista e segretario della Commissione Compliance e modelli organizzativi Odcec Milano), Giovanni V. Puglisi (senior manager Ernst & Young), Pasquale Lama (Esperto 231-materia lavoro), Enrico Villano (presidente Udgcec Napoli Nord), Gennaro Ciaramella (Consigliere Nazionale Ungdcec), Angelo Del Duca (avvocato dello studio legale tributario Ernst & Young)

Nella seconda giornata è invece dedicata a casi pratici che saranno illustrati in collaborazione tra Ernst & Young, l’Ordine dei Dottori Commercialisti di Napoli nord e l’Unione Giovani Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Napoli nord.

Il percorso formativo-specialistico ha l’obiettivo di approfondire e discutere uno dei temi maggiormente rilevanti per la professione del dottore commercialista e di fornire ai Colleghi strumenti operativi per affrontare le opportunità che si presentano, ponendo in relazione collaborativa i dottori commercialisti ed EY, ovvero uno dei leader globali del settore dei servizi di consulenza, per sviluppare e sostenere sul territorio il ruolo dei commercialisti a supporto delle PMI nei processi di crescita.

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Martedì 26 giugno a Trani il convegno con Fedele Santomauro, Giuseppe Scolaro, Lucio Pasqualini e Massimiliano Zolo

 

Martedì 26 giugno, dalle ore 9, a Trani, presso la sede dell’Ordine dei commercialisti e degli esperti contabili di Trani (via 116 strada a denominarsi 4), si terrà un convegno dal titolo “Una nuova professione: l’esperto contabile ed il welfare moderno della Cassa ragionieri”.

All’incontro parteciperanno i rappresentanti dell’economia, delle professioni e della politica. Durante il convegno interverranno, tra gli altri, Giuseppe Scolaro, vicepresidente della Cnpr; Fedele Santomauro (nella foto), consigliere d’amministrazione dell’ente previdenziale ; Lucio Pasqualini e Massimiliano Zolo, funzionari della Cassa di previdenza deiragionieri. L’iscrizione può essere effettuata online su odcectrani.it.

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Il numero uno della sezione napoletana: "E’ necessario prestare la massima attenzione agli sviluppi della professione che in questo periodo storico rischia di andare alla deriva"

NAPOLI – Il Consiglio della sezione di Napoli dell’ADC (Associazione Dottori Commercialisti) ha eletto, all’unanimità, Presidente Michele Saggese. La nomina si era resa necessaria a seguito delle dimissioni del presidente uscente Raffaele Ianuario che è stato nominato consigliere nazionale dell’Associazione. Al Presidente uscente sono andati i ringraziamenti di tutto il Consiglio per l’attività svolta in questi tre anni.

Il neo-presidente Michele Saggese, appena eletto, ha dichiarato: “Ringrazio per la fiducia che mi è stata accordata dai Consiglieri, intendo porre l’attenzione dell’Associazione su tre tematiche fondamentali: E’ necessario prestare la massima attenzione agli sviluppi della professione che in questo periodo storico rischia di andare alla deriva sotto i colpi di un legislatore poco benevolo. Ad oggi i commercialisti per esercitare al meglio la propria professione debbono necessariamente essere iscritti ad almeno sei o sette elenchi diversi (revisori legali, revisori enti locali, curatori fallimentari, amministratori giudiziari, consulenti tecnici etc.) oltre alla iscrizione all’Ordine. La circostanza è a dir poco paradossale considerando il fatto che di tutti questi elenchi solo uno è tenuto dall’Ordine mentre gli altri sono sparsi tra vari enti e tra l’altro pesano parecchio sulle disastrate casse dei colleghi. Inoltre andrà tenuta sotto osservazione la tutela degli iscritti e  spingere per una sana e costruttiva lotta alla proliferazione degli adempimenti”.

Michele Saggese è stato già Presidente Nazionale dell’Adc oltre ad aver ricoperto le cariche di consigliere segretario e consigliere Tesoriere presso il consiglio dell’Ordine dei Commercialisti di Napoli.

Confermate le altre cariche dell’Associazione: Roberto Coscia vicepresidente, Mario Risorgente segretario e Giuseppe Tambone tesoriere.

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Da una costola della Farzati Consulting, azienda di software operante nel settore aereospaziale, con sede a Casal Velino Marina nel Cilento, nasce lo spin-off Farzati Tech srl: si tratta di una start-up innovativa che si pone come obiettivo primario quello di trasferire il modello consolidato utilizzato dall’azienda madre nel settore aereospaziale in altri ambiti che per ora, tramite studi e analisi, sono stati individuati in Healt e Food (salute e tracciabilità alimentare). L’approdo di questa nuova realtà nello scenario scientifico è un vanto per una terra come il Cilento (e tutta la provincia di Salerno) che purtroppo, ancora oggi, è da considerare “tecnologicamente vergine”. Sviluppare questo progetto di start-up così impegnativo e innovativo sarebbe stato impossibile senza l’indispensabile apporto di SEF, società con sede a Telese Terme, impegnata anche nell’organizzazione dell’evento denominato KickOffDay: la presentazione ufficiale della nuova società. La Farzati Tech srl farà il suo ingresso ufficiale sulla scena tecnico – scientifica giovedì 21 giugno alle ore 10,30 nella sala Sol Lewitt del FabLab di città della Scienza a Napoli. Durante l’incontro, interverranno ospiti di rilievo ed esperti nel settore scientifico e tecnologico

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