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Cronaca

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Dopo la violenza, la gogna sui social. La ragazzina napoletana, che ha trovato la forza per rispondere alla violenza subita sugli scogli a Marechiaro e di rivolgersi alle cure mediche, finisce al centro di commenti terribili. Lei ha pensato che non sarebbe stato giusto, che quella cosa non poteva finire in questo modo. E ha trovato la forza per ricostruire a se stessa e agli altri «i momenti peggiori» della sua giovane esistenza, per puntare l’indice contro i suoi aggressori. Ma, ora, «non deve restare sola».

La vicenda di una ragazza non ancora 18enne, che ha denunciato tre minori di violenza sessuale di gruppo, è una storiaccia: uno stupro di gruppo consumato da tre minori ai danni di una ragazzina, lo scorso 26 giugno, allo scoglione di Marechiaro. Sono stati identificati e ora sono formalmente indagati in una vicenda che potrebbe far scattare arresti, condanne (qualora venissero confermate le accuse) o il trasferimento in comunità di recupero. Una vicenda finita in un fascicolo della Procura minorile, impegnata a svolgere accertamenti sul racconto della parte offesa, ma anche su alcuni reperti finora acquisiti: parliamo dei tamponi effettuati sulla ragazzina e su quello di uno dei tre minori finiti sotto inchiesta, che ha dato il consenso per il prelievo del Dna, in vista di una eventuale comparazione con le tracce biologiche finora refertate.

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Rapinatori di tir nella zona industriale di Marcianise da un lato, rivenditori di tabacchi del Monopolio di Stato, frutto di rapine, dall’altro: erano questi i tratti caratteristici di dieci persone che facevano parte, stando alle indagini, di un’associazione per delinquere finalizzata alle commissione di rapine a mezzi industriali con armi e al sequestro di persona ai danni del trasportatore.

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Ha trovato la forza per rispondere alla violenza subita. Ha ripreso fiato e ha deciso di guardare avanti, di rivolgersi alle cure mediche, all’attenzione dei carabinieri. Così intende dare un senso al male che le è toccato vivere. Ha fatto leva sul suo carattere, ha vinto la comprensibile voglia di mettere tutto a tacere, di rimuovere dalla propria memoria quanto le era stato riservato. Ha pensato che non sarebbe stato giusto, che quella cosa non poteva finire in questo modo. E ha trovato la forza per ricostruire a se stessa e agli altri «i momenti peggiori» della sua giovane esistenza, per puntare l’indice contro i suoi aggressori.

Tende da campeggio, cori, volantini e uno striscione lungo oltre sei metri calato dal palazzo del consiglio regionale della Campania. Protesta eclatante del movimento cinque stelle al Centro Direzionale di Napoli. I grillini campani chiedono con gran forza al governatore De Luca la modifica del calendario dei lavori e concentrare tutti gli sforzi sull’emergenza Terra dei fuochi.

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Le associazioni “Amdos Ariano Irpino” e “Harambee – Movimento per i Beni Comuni” e consegnate alla presidente del Consiglio regionale della Campania, Rosa D’Amelio, hanno proposto una raccolta firma per richiedere la realizzazione di un centro di radioterapia nell’ospedale Frangipane di Ariano Irpino per consentire alle pazienti e ai pazienti oncologici della zona di effettuare le cuore in luogo vicino.

Un’autovettura ha preso fuoco in via Cristoforo Colombo, all’altezza del varco Immacolatella, nei pressi del porto di Napoli. La Fiat Punto era stata parcheggiata da due giovani: in pochi istanti, intorno alle 9.20, il fuoco ha avvolto parte della vettura. Sul posto, sono giunte volanti della Polizia di Stato che hanno iniziato a mettere in sicurezza l’area, chiudendo la strada alla circolazione in attesa dei vigili del fuoco, intervenuti insieme ai carabinieri.

La Procura di Napoli Nord ha disposto il sequestro probatorio di parte del parcheggio ovest della stazione Tav di Afragola, inaugurata ad inizio giugno dal premier Paolo Gentiloni. L’ipotesi dei pm – l’ aggiunto Domenico Airoma e il sostituto Giovanni Corona – è che al di sotto dell’area di sosta siano presenti rifiuti che non sono mai stati smaltiti. Già pochi giorni dopo l’inaugurazione i carabinieri chiusero il bar e il parcheggio per irregolarità amministrative, in quanto mancavano le necessarie autorizzazioni.

 

 

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Stando alla classifica del tabloid britannico, Napoli primeggia in Europa per morti ammazzati, tanto da guadagnarsi un posto nella top ten. Secondo il Sun a “Napoli è di casa la camorra”, ormai stranota a livello internazionale. I clan “si uniscono nel Sistema e si distinguono da altri consessi magiosi italiani per l’assenza di gerarchie nell’organizzazione, quindi di veri boss al vertice. Le gang, spesso baby, composte da dodicenni, compiono ogni giorno atti di microcriminalità”. Ascoltiamo il parere dei napoletani…

“Oggi non facciamo un minuto di silenzio per la morte di una persona, ma per la morte di una montagna. Quando accaduto, per quanto mi riguarda, equivale ad un omicidio”. Lo ha affermato il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, nel corso della seduta del Consiglio comunale, motivando così la richiesta di osservare un minuto di silenzio per i numerosi incendi che da giorni stanno funestando le colline del Vesuvio e altri territori della città.
L’intesa su Bagnoli, sarà definitivamente ratificata il 27 luglio nella riunione della cabina di regia presieduta dal presidente del Consiglio Gentiloni. Il sindaco, ha spiegato che si è tratta di un accordo “che non tradisce la città” e che la trattativa è stata “molto complicata”. “Napoli ha vinto perché ha una sua autorevolezza. Noi – ha sottolineato – ci saremmo assunti l’impegno di non firmare l’intesa se non avesse contenuto quanto previsto nel nostro programma”.

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Ancora emergenza incendi nel Napoletano. Le fiamme sono divampate, in due punti diversi, anche sulla collina di Posillipo, nel capoluogo campano. In via Petrarca è stata danneggiata dal fuoco un’abitazione mentre sono stati evacuati alcuni edifici nei pressi dei roghi. Vigili del fuoco in azione anche nella zona di Monte Sant’Angelo, nell’area occidentale di Napoli. Gli incendi, divampati anche in centro cittadino, sono stati alimentati soprattutto dal forte vento che continua a spirare sulla zona. Intanto, continua a bruciare anche il Vesuvio dove il fronte maggiormente colpito resta quello di Torre del Greco e di San Giuseppe Vesuviano.

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Il festival, realizzato grazie al supporto della regione Campania in collaborazione con il MiBACT, il Parco Archeologico dei Campi Flegrei, la Fondazione Campania dei...