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Cronaca

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«Andiamo a fare la spesa e incontriamo l’assassino di Luigi. Usciamo per una passeggiata, e lui è là. Non sappiamo cosa faccia per le strade del quartiere Sanità. Ma certamente lui un futuro ce l’ha ancora. Non come il nostro Luigi che è stato pugnalato a morte»: la famiglia Sica è disperata. Da qualche settimana Anna Bifaro, la mamma del ragazzino di sedici anni accoltellato da un coetaneo nel gennaio del 2007 a Santa Teresa, il papà, Ciro, la sorella Annarita e i fratelli Salvatore e Giovanni vivono in un incubo. L’assassino del loro ragazzo è tornato nel quartiere e frequenta la stessa strada dove lavora uno dei fratelli di Luigi…

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Valutazioni, consulenze ed opportunità dal mondo del mattone per privati ed operatori del settore. Il più importante focus sulla filiera immobiliare del centro sud. La Borsa Immobiliare di Napoli con al vertice l’amministratore unico Giovanni Adelfi ha organizzato nei saloni della Camera di Commercio di Napoli il MeetIn Meeting Immobiliare nei giorni 19 e 20 ottobre.
Indispensabile per gli addetti ai lavori. A cominciare dagli agenti immobiliari professionisti che hanno la necessità di essere aggiornati su tutto quello che accade nel mondo del mattone. A cominciare dalle continue novità partorite dal Parlamento e dall’Europa fino ai trucchi del mestiere per comprare o vendere gli immobili che si hanno in portafoglio.

Essenziale per tutte le categorie che hanno esigenza di comunicare i servizi offerti direttamente ai clienti finali. Sono previste consulenze gratuite da parte di numerosi enti fra i quali: la Camera di Commercio di Napoli, Costruttori Acen, Amministratori di Condominio Anaci, Piccoli proprietari immobiliari Uppi, Confedilizia, Notariato, Dottori commercialisti, Dottori Agronomi e forestali, Ordine e Fondazione degli Ingegneri, Geometri, Periti Industriali, Inquilini Sicet.

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“I nuovi sistemi di controllo sono fondamentali per la crescita e la sopravvivenza di tanti enti che vivono oggi una condizione di gravissima difficoltà economica. Il ruolo del dottore commercialista è strategico perché, con l’ausilio dei dirigenti e degli amministratori dei vari enti, può risolvere problemi anche gravi, come quelli che negli anni scorsi hanno causato dissesti importanti. Un ruolo che è insieme quello di commercialista, di revisore e amministratore, una specializzazione particolare di cui non si può fare a meno”. Lo ha detto Vincenzo Moretta, numero uno dei commercialisti napoletani presentando il forum “Il sistema di controllo negli enti locali”, presso l’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Napoli.

Il senatore Vincenzo Presutto, componente della commissione Bilancio di Palazzo Madama e presidente della Commissione di studio Oiv dell’Odcec Napoli, ha evidenziato: “Nel controllo interno della Pubblica amministrazione è fondamentale la performance. Parliamo di organismi indipendenti di valutazione che sono molto importanti e vanno nella direzione di migliorare la risultanza delle attività a tutti i livelli dello Stato. Dunque una performance che deve essere ottimale laddove ci sono controlli sempre più stringenti vista la delicatezza del momento economico-finanziario dei Comuni italiani, in particolare del Sud”.

Per Mario Michelino, consigliere delegato dell’Odcec di Napoli, “i commercialisti devono controllare il regolare svolgimento delle azioni degli enti locali ed essere anche in grado di fornire gli alert, un richiamo preventivo pre-dissesto. Per fare questo, occorre una specializzazione di altissimo profilo”. Mentre Salvatore Varriale, presidente della Commissione Enti Locali, ha rimarcato: “Il sistema di controllo degli enti locali è eccessivamente articolato, complesso e costoso. Mi auguro che il legislatore voglia semplificare questo settore”.

Immacolata Vasaturo, consigliere delegato della Commissione Oiv,  ha spiegato: “Oiv è l’organismo indipendente di valutazione, un organo che ha il compito di verificare il raggiungimento degli obiettivi prefissati. Dunque una sorte di controllo di gestione aziendale nell’ambito degli enti pubblici, una funzione importante e delicata per migliorare la produttività del lavoro nel settore pubblico”.

“I professionisti hanno l’obbligo di impostare nuove metodologie di controllo che siano sempre più finalizzate ai settori strategici dell’Amministrazione. Al revisore, sia costituito in forma monocratica o collegiale – ha sostenuto  Fortuna Zinno, consigliere delegato dei commercialisti partenopei – viene in primo luogo richiesto di collaborare con il Consiglio, esercitando la vigilanza sulla regolarità contabile e finanziaria e attestando la corrispondenza del rendiconto alle risultanze della gestione. Le funzioni di collaborazione con il Consiglio Comunale non devono ovviamente sfociare in una attività di consulenza e soprattutto è necessario ribadire la netta separazione tra potere di controllo e potere di gestione. La netta separazione dei ruoli e delle responsabilità è infatti alla base delle rispettive funzioni dell’apparato tecnico, politico e di controllo”.

All’incontro hanno partecipato Paolo Longoni,  consigliere d’amministrazione della Cassa di previdenza dei ragionieri e revisore legale negli enti locali; Carmine Cossiga, dirigente finanziario del Comune di Pozzuoli; Gianpaolo delle Donne, componente della Commissioni Enti locali e Organismi indipendenti di valutazione Gabriele de Gennaro, partner Kpmg.

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Domani alle 9,00 forum promosso dai commercialisti a Piazza dei Martiri con il sen. Vincenzo Presutto, Mario Michelino, Fortuna Zinno, Salvatore Varriale, Immacolata Vasaturo, Paolo Longoni, Carmine Cossiga, Gianpaolo Delle Donne e Gabriele De Gennaro

NAPOLI – “L’evoluzione normativa del sistema dei controlli interni negli enti locali ha subito, nel corso della legislatura, una profonda innovazione, sfociata nel valore della valutazione attribuita ai  nuovi soggetti, gli ‘Organismi indipendenti di valutazione’, i quali si sostituiscono, in tale attività, ai servizi di controllo interno”. Lo ha detto Vincenzo Moretta, numero uno dei commercialisti napoletani presentando il forum “Il sistema di controllo negli enti locali” che si terrà domani mattina alle ore 9,00 presso la sede dell’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Napoli (piazza dei Martiri, 30).

“Di notevole importanza la rilevazione delle performance organizzative, della dirigenza e di tutto il personale amministrativo. Occorre sottolineare anche il controllo sugli equilibri finanziari dell’ente – ha aggiunto Moretta – , che è strumentale alla realizzazione degli obiettivi di finanza pubblica determinati dal Patto di stabilità interno , mediante il coordinamento e la vigilanza del responsabile del servizio finanziario, nonché dei responsabili dei servizi”.

Interverrà ai lavori il senatore Vincenzo Presutto, componente della commissione Bilancio di Palazzo Madama e presidente della Commissione di studio Oiv dell’Odcec Napoli che parlerà degli

effetti positivi che l’applicazione del piano della performance ha, e potrà avere, sulla gestione della finanza pubblica, locale e nazionale, nonché sull’erogazione dei servizi pubblici essenziali al territorio.

Secondo Mario Michelino, consigliere delegato dell’Odcec di Napoli “si rende sempre più necessario il controllo sulle società partecipate dagli enti locali, il quale dovrà essere periodico e prevedere l’analisi degli scostamenti rispetto agli obiettivi assegnati, anche con riferimento ai possibili squilibri economico finanziari rilevati per il bilancio dell’ente locale.

Ricordiamo che questi enti fanno parte del bilancio consolidato dell’ente e pertanto soggette al di regolarità amministrativa e contabile oltre i consueto che aspetti tipici del controllo di gestione e del controllo strategico.

L’introduzione del controllo sulle società partecipate rappresenta uno degli elementi più innovativi della riforma del sistema dei controlli, quale momento indispensabile alla governance dell’ente locale”.

Oggi, dopo circa vent’anni, il tasso medio di conoscenza della materia pubblica è profondamente cresciuto e i professionisti, in molti casi, sono riusciti ad apportare all’ente locale un valore aggiunto, con proposte e rilievi che hanno migliorato il grado di efficienza, efficacia ed economicità della gestione dell’ente”, ha evidenziato Fortuna Zinno, consigliere delegato dei commercialisti partenopei.

“I professionisti hanno l’obbligo di impostare nuove metodologie di controllo che siano sempre più finalizzate ai settori strategici dell’Amministrazione. Al revisore, sia costituito in forma monocratica o collegiale – ha aggiunto la consigliera Zinno -, viene in primo luogo richiesto di collaborare con il Consiglio, esercitando la vigilanza sulla regolarità contabile e finanziaria e attestando la corrispondenza del rendiconto alle risultanze della gestione.

Le funzioni di collaborazione con il Consiglio Comunale non devono ovviamente sfociare in una attività di consulenza e soprattutto è necessario ribadire la netta separazione tra potere di controllo e potere di gestione. La netta separazione dei ruoli e delle responsabilità è infatti alla base delle rispettive funzioni dell’apparato tecnico, politico e di controllo”.

Salvatore Varriale, presidente della Commissione Enti Locali, ha sottolineato che il sistema dei controlli interni negli enti locali ha subito nell’ultimo decennio una profonda evoluzione importanti sia i controlli preventivi di legittimità e di merito sugli atti svolti da organi esterni, sia il regime in cui predominano i controlli interni, in particolare quelli sull’attività gestionale.

Fondamentale il principio cardine della distinzione dei poteri di indirizzo e di controllo politico- amministrativo, spettanti agli organi di governo, dai poteri di gestione amministrativa, finanziaria e tecnica nonché di attuazione degli obiettivi, attribuiti ai dirigenti.

Infatti, proprio la distinzione di poteri e compiti tra organi di governo e classe dirigente crea i presupposti, per questi ultimi, di un maggiore grado di autonomia nella gestione; a sua volta, la maggiore autonomia gestionale riservata ai dirigenti ne determina l’accresciuta responsabilità diretta ed esclusiva, in relazione agli obiettivi dell’ente, alla correttezza amministrativa, all’efficienza ed ai risultati della gestione”.

All’incontro interverranno anche Immacolata Vasaturo, consigliere delegato della Commissione  Oiv; Paolo Longoni,  consigliere d’amministrazione della Cassa di previdenza dei ragionieri e revisore legale negli enti locali; Carmine Cossiga, dirigente finanziario del Comune di Pozzuoli; Gianpaolo delle Donne, componente della Commissioni Enti locali e Organismi indipendenti di valutazione e Gabriele de Gennaro, partner Kpmg.

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Scatta il Daspo con firma per gli ultrà che allestiscono coreografie che inneggiano alla colata di lava sui tifosi delle squadre di città con un vulcano, come Catania e Napoli. Lo ha stabilito la Cassazione che ha ritenuto che simili «incitamenti» sono senz’altro una forma di «inneggiamento e induzione alla violenza», pur non essendo di contenuto «insultante o diffamatorio». Così i giudici hanno convalidato due anni di divieto di stadio, con obbligo di firma al commissariato, per un tifoso della Reggina che in occasione dell’incontro in casa con il Catania, per la Coppa Italia, aveva sistemato il materiale e dato disposizioni per una coreografia «vulcanica» con tanto di gigantografia dell’Etna, con petardi e lacrimogeni. Il tutto, per maggior chiarezza, accompagnato anche dallo striscione «Nessun elefante vi protegge, prima o poi la lava vi distrugge» indirizzato ai supporters catanesi caratterizzati dal simbolo del pachiderma.

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Messa fuori rosa perché candidata, al Consiglio comunale di Marano, in una lista di centrodestra. E’ la storia di Titty Astarita, capitana della formazione femminile dell’Afro Napoli. La calciatrice è stata invitata dalla dirigenza multietnica a ritirare la candidatura pena l’esclusione dalla squadra. Le compagne di squadra hanno solidarizzato con la capitana e ieri si sono rifiutate di scendere in campo, in segno di protesta, nella gara di Coppa Campania che si doveva tenere ieri ad Agnano. I dirigenti dell’Afro Napoli ritengono che la candidatura di Astarita, alleata alla Lega, cozzi con i principi ispiratori del club, che da anni apre le porte ai calciatori extracomunitari.

 

Dopo poche ore è arrivato il comunicato ufficiale da parte della società che giustifica la scelta:

L’Afro-Napoli United non è una squadra come le altre, non ne abbiamo mai fatto mistero. Nasce come progetto di inclusione e integrazione per dare voce a un’Italia multietnica che già esiste e che quotidianamente è oggetto di discriminazioni e razzismo, vedendosi negare diritti, uguaglianza, opportunità. Ci vediamo perciò costretti a comunicare che, in seguito alla scelta della capitana della nostra squadra femminile, Titty Astarita, di candidarsi alle elezioni comunali di Marano con una lista civica alleata a Noi con Salvini, non formalizzeremo l’iscrizione al campionato C1 regionale campano di calcio a 11.

Che compatibilità può esistere fra l’Italia dell’amministrazione leghista di Lodi che nega la mensa scolastica ai figli degli immigrati più poveri e l’Afro-Napoli? Quale terreno d’incontro e di dialogo, fra chi sta provando ad annientare il modello d’integrazione virtuosa di Riace e i valori che abbiamo messo insieme al pallone a centrocampo dalla nostra prima partita? Quanto è conciliabile il razzismo dei colpi di arma di fuoco contro migranti e rifugiati, legittimato istituzionalmente dall’alto e fattosi senso comune al punto di spingere dei ragazzini baresi a ricoprire di schiuma un loro coetaneo di origini straniere “così diventa bianco”, con il progetto di inclusione che ci vede in campo dal 2009?

La scelta di Titty Astarita ci ha lasciato perciò esterrefatti. Ci addolora la sua perseveranza nel rifiutare il passo indietro da noi richiestole, soprattutto perché dopo un anno di partecipazione alle vicende dell’Afro-Napoli, in un ruolo chiave di rappresentanza, le dovrebbe essere stato chiaro che quella candidatura la poneva automaticamente fuori dal perimetro dell’idee-guida che sono alla base del nostro sodalizio.

Lo sport è da sempre terreno d’inclusione. Un suprematista bianco non sarebbe compatibile con una squadra che si batte per i diritti civili. Lo sport è l’afroamericano Jesse Owens che conquista quattro medaglie d’oro alle Olimpiadi di Berlino del 1936, facendo non solo infuriare Adolf Hitler, ma denunciando in numerose interviste la condizione di segregazione che la sua gente viveva negli Stati Uniti del tempo, alla quale lo stesso Owens non faceva eccezione, costretto a entrare dalla porta di servizio negli hotel in cui soggiornavano invece gli altri atleti. Lo sport è il pugno alzato di Tommie Smith e John Carlos sul podio dei 200 metri alle Olimpiadi a Città del Messico nel 1968, fedeli al motto «Perché dovremmo correre in Messico solo per strisciare a casa?», dell’Olympic Project for Human Rights.

L’Afro-Napoli United ha scelto di non strisciare, di non prestare il fianco a chi ha fatto dello straniero il capro espiatorio di un paese che ha ben altri colpevoli da condannare per la sua decadenza. Questo è il nostro progetto: dimostrare sul campo, con quattro promozioni in cinque anni, che il passaporto, il colore della pelle, la cittadinanza, sono solo dettagli marginali. Che l’unica razza di cui ha senso parlare è quella umana. Che l’Italia, storicamente e tuttora paese di emigranti, non può sottrarsi alla sua responsabilità storica di considerare suoi figli e cittadini tutti i suoi abitanti, si chiamino Gennaro, Ambrogio, Mohamed o Igor.

Lo diciamo con chiarezza ai soloni immemori della lezione di Karl Popper, a quelli che elevano paradossalmente il razzismo a libertà di parola, a chi derubrica quotidianamente le manifestazioni xenofobe a goliardia: noi saremo sempre intolleranti nei confronti degli intolleranti. Senza un solo passo indietro nei confronti di chi sta provando a scaraventare di nuovo questo paese nell’incubo che credevamo aver consegnato alla storia e all’oblio del tempo nel secolo scorso. #maiconSalvini”

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Chiacchierano tranquillamente sul marciapiede in brecciato del lungomare sud di Mondragone. Qualcuno fuma una sigaretta o beve una bibita. Sembrano normali giovani in riva al mare. Sorprende che siano tutti stranieri, rom di origine bulgara, egiziani, nordafricani. Poi arrivano delle autovetture, si fermano a poca distanza, lampeggiano, lanciano dei segnali. Un ragazzino si avvicina, un veloce scambio di battute e, dopo, ognuno si allontana per la sua strada. Poi, qualche minuto più tardi, li rivedi stranamente insieme in luoghi isolati.
È il mercato della prostituzione maschile a Mondragone. Ombre, giovanissimi e giovani, d’età compresa tra i quindici ed i venti anni, abitanti in città oppure nei paesi limitrofi, dimenticati e abbandonati da tutti. Sbucano dal nulla, specie verso l’imbrunire o nel tardo pomeriggio. E si offrono per pochi soldi, qualche decina di euro o dei piccoli regali, a uomini in cerca di nuove avventure, emozioni forti e diverse.

 

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L’iniziativa è ideata e condotta da Mario Pelliccia, giornalista e speaker casalnuovese purosangue

CASALNUOVO DI NAPOLI – Per la prima volta a Casalnuovo di Napoli, città di 50.000 abitanti, arriva un punto di riferimento mediatico rivolto a chiunque abbia la necessità di segnalare situazioni di degrado, dissesto urbano e ogni tipo di  problema e disagio, che quotidianamente può rendere difficile e complicata la vita dei cittadini.

Il nuovo format entrerà nelle case della gente e su tutti i dispositivi smartphone e tablet perché trasmesso in diretta sulla pagina ufficiale Casalnuovo Net, che allo stato attuale conta migliaia di followers.

La prima diretta è prevista per martedì 16 ottobre 2018 alle ore 21:00, con uno studio vero e proprio allestito nella sede dell’associazione “Una Città Che…”.

Una sorta di talkshow, di tête a tête con gli ospiti in studio a cui saranno rivolte delle domande specifiche frutto di segnalazioni giunte in redazione.

“Curre Curre Guagliò deve essere proprio preso alla lettera, parafrasando la storica canzone dei 99 Posse – racconta Mario Pelliccia -, sarà uno spazio irriverente, un pò fuori dalle righe e dal ‘va tutto bene’ magari un invito a correre a risolvere il problema, senza necessariamente puntare il dito contro qualcuno e evitando il ‘NO’ a prescindere”.

Ospite della prima serata Giovanni Nappi, ideatore del Premio Letterario Una Città Che Scrive e segreterio del sindaco Sli, oltre che ex Presidente del Consiglio Comunale a Casalnuovo.  Nappi è già noto ai social per le sue videoclip e per le sue tante attività a favore della comunità.

“Con Nappi parlerò di tante cose, gli porterò in visione una serie di filmati, realizzati da noi sul territorio o inviati direttamente dai cittadini, di modo che la gente potrà sentirsi quantomeno ascoltata. Le segnalazioni, giunte sulla mail segnalazioni@casalnuovonet.tv oppure sul numero whatsapp 3492232839, sono state vagliate da un’attenta redazione fatta da ragazzi, che con passione e dedizione hanno deciso di dare volontariamente il proprio contribuito”- conclude Pelliccia.

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Coviello (Iriss-Cnr): "Cittadini costretti ad assumersi in prima persona sempre più responsabilità un tempo delegate allo Stato"

NAPOLI – “L’Italia ha una popolazione che invecchia: gli over 65 sono diventati circa 12 milioni di persone, di cui 6 milioni oltre i 75 anni di età.  Ma preoccupa anche il numero di persone non-autosufficienti: 3.378.000 persone (l’8% della popolazione italiana) necessita assistenza sanitaria continua. All’interno della popolazione complessiva per macro-aree tali persone rappresentano il 7% nel Sud, il 5,8% nel
Centro-Italia, il 5,5% nel Nord-Est ed il 4,7% nel Nord-Ovest. Una situazione esplosiva che impone misure urgenti”.
Lo ha dichiarato l’economista Antonio Coviello, ricercatore del Cnr-Iriss e professore di Marketing assicurativo nell’Università Suor Orsola Benincasa, intervenendo quale relatore alla conferenza   internazionale “EPEI-Economic Policies for Economic Imbalances”.
La conferenza ha l’obiettivo di discutere il potere delle politiche  del governo per alleviare gli squilibri economici, con relatori provenienti da molti paesi esteri.
“La necessità di contenere deficit e debito pubblico, alla luce anche  dei mutamenti della struttura demografica della popolazione italiana,  sta riducendo il ruolo dello Stato nel campo della sicurezza sociale”,  ha detto nel suo intervento Coviello. “I recenti drastici tagli ai  fondi per le politiche sociali ci inducono ad una seria ed  approfondita riflessione sul futuro dell’assistenza alle persone nel nostro Paese, soprattutto quelle non autosufficienti”.
“In questo contesto, la contrazione/perdita di molte delle sicurezze  economiche e delle tutele di un tempo – lavoro stabile, sicurezza del  risparmio, pensione pubblica, ecc. – e il progressivo indebolimento  del ruolo della famiglia italiana, alimentano l’incertezza tra i  cittadini che sono costretti ad assumersi in prima persona sempre di  più responsabilità un tempo delegate ad altri (welfare statale). Per questo motivo -ha continuato l’economista del Cnr- il ruolo delle  assicurazioni nel welfare del futuro appare determinante”.
“Queste riflessioni inducono pertanto a ritenere che il settore  assicurativo, assieme ad altri soggetti privati e investitori istituzionali qualificati, potrà (o meglio dovrà) giocare in futuro un  ruolo chiave nel supportare concretamente l’intervento dello Stato su vari fronti, mediante una collaborazione sinergica pubblico-privato (in una logica “win-win”), che tuttavia in Italia ad oggi deve ancora affermarsi, ma che di fatto rappresenta una scelta obbligata”, ha chiosato Coviello.

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«Sei nero, ora ti facciamo diventare bianco». Queste le parole che un gruppo di ragazzini avrebbe rivolto a un bimbo di otto anni, figlio di un’italiana e un ivoriano, per poi spruzzargli addosso con lo spray schiuma bianca.

Il piccolo è nato in Italia ed è figlio di madre italiana e padre ivoriano. L’aggressione nei suoi confronti sarebbe scattata dopo che il ragazzino aveva cercato di convincere un gruppo di ragazzi più grandi, che lui conosceva, a smettere di imbrattare con la schiuma spray le auto parcheggiate per strada. Il piccolo ha poi raggiunto la mamma al posto di lavoro. «Era spaventatissimo – racconta la donna – lo hanno anche rincorso dicendogli che ‘bianco è meglio che nero».

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