All’atto del controllo i Carabinieri del NOE hanno constatato la presenza di rifiuti costituiti da scarti di lavorazione intrisi di collanti, nonché di confezioni di solventi e collanti, catalogabili appunto come speciali pericolosi, conferiti in normali sacchi neri per la spazzatura. Nel laboratorio i militari accertavano la presenza del titolare, già con precedenti specifici, e di un lavorante non in regola. L’azione di contrasto alle attività produttive clandestine è costantemente perseguita dai Carabinieri del NOE, poiché ritenuta una delle cause principali dello smaltimento illecito di rifiuti nelle campagne circostanti e, di conseguenza, anche del fenomeno dei roghi tossici, finalizzati a impedire di risalire al produttore. Chi produce clandestinamente, infatti, certamente non si avvale dei canali previsti per il regolare smaltimento dei rifiuti prodotti che, nel caso specifico, proprio per la presenza di collanti e solventi, rappresentano una fonte di inquinamento ancora maggiore.