I finanzieri del Comando Provinciale di Napoli hanno sequestrato nell’avellinese un opificio clandestino, perfettamente allestito con macchinari tessili utilizzati per la marcatura, il confezionamento di capi d’abbigliamento e accessori con marchi contraffatti delle più note griffes di moda. Le indagini, condotte dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria, hanno preso le mosse da alcune spedizioni sospette di merci effettuate attraverso i più noti corrieri internazionali e grazie ad un primo sequestro operato nel napoletano hanno permesso di risalire all’intera filiera “produttiva” individuando il laboratorio a Monteforte Irpino. In particolare, gli specialisti del Gruppo Tutela Mercato Beni e Servizi del medesimo Nucleo P.E.F., all’interno dell’“azienda” risultata sconosciuta al Fisco, hanno scoperto termopresse per la marcatura con loghi contraffatti di capi d’abbigliamento originariamente “neutri”, macchinari industriali per il confezionamento e un ufficio completo di postazione informatica utilizzata per gestire un lucroso commercio on-line di abbigliamento contraffatto. Gli ordini venivano raccolti tramite social network e sempre su internet era pubblicato il campionario della merce contraffatta in vendita che veniva realizzata nel medesimo opificio. Tramite corriere espresso, poi, i prodotti venivano spediti in tutta Italia solo dopo aver ricevuto i corrispettivi tramite ricariche di carte di credito pre-payed.