«Abbiamo bloccato la deriva verso la rottura dell’unità d’Italia». Lo ha detto Vincenzo De Luca intervenuto durante l’incontro sul Regionalismo differenziato promosso dal vice presidente del Consiglio Regionale Tommaso Casillo presso l’Hotel Ramada. Esulta, dunque, Vincenzo De Luca. Era prevista per il 15 febbraio scorso la proposta in Parlamento di autonomia differenziata di Lombardia, Emilia Romagna e Veneto. Ma le contestazioni partite proprio dalla Campania – segnala il governatore – hanno fermato tutto.
È il tema più caldo di questi primi mesi del 2019. Le regioni del Sud contestano le pretese di federalismo differenziato, che danneggerebbe sensibilmente l’intero Mezzogiorno italiano.
«La ragioneria di Stato – avverte De Luca – ha calcolato che l’ipotesi di accordo con il Veneto causerebbe uno spostamento di 6 miliardi di euro verso quella regione».

Ma la battaglia contro l’autonomia differenziata è soprattutto sul futuro. Non tanto per le elezioni regionali del prossimo anno o per i mesi seguenti. È una sfida per le future generazioni.

Promotore del dibattito, il vice presidente del Consiglio Regionale della Campania Tommaso Casillo ha fatto appello anche ad altre regioni e a tutte le forze politiche, impegnate nel Mezzogiorno, per contrastare le spinte autonomistiche del Nord.