Domani c’è il Genk, partita decisiva per la qualificazione agli ottavi di finale di Champions. «Sto pensando solo a quello, alla migliore formazione da mettere in campo contro il Genk. L’obiettivo è passare il turno, farlo da primi sarebbe ancora meglio, in questo senso sono ottimista. Ma non cancellerebbe tutto quello che di negativo è stato fatto finora in campionato». Le dimissioni o l’esonero? «L’ho già spiegato l’altra volta: ci si può pensare solo se vengono meno determinate condizioni, finora non è stato così ed è giusto andare avanti. Io sono convinto che si possa uscire da questo periodo negativo che però è diventato troppo lungo e non si può protrarre oltre. Non basta una sola partita contro il Genk, bisogna continuare nelle prossime in campionato».