Andrea Pomella con il suo romanzo L’uomo che trema vince la 65esima edizione del Premio Napoli, al Teatro Mercadante con la cerimonia condotta da Conchita Sannino. Giornalista e narratore esperto di scrittura biografica, Pomella ha trionfato nella sezione narrativa convincendo la giuria popolare che lo hanno preferito agli altri due concorrenti: Giulio Cavalli con Carnaio e Maria Pace Ottieri con Il Vesuvio universale. Per la sezione poesia ha vinto Nanni Cagnone con Le cose innegabili che ha sfiorato l’ex aequo con Tiziano Scarpa con Le nuvole e i soldi, mentre era in gara anche Francesco Nappo con I passeri di fango. Infine per la saggistica ha trionfato Gian Piero Piretto con Quando c’era l’URSS, preferito al critico napoletano Paolo Isotta in gara con La dotta lira e a Salvatore Silvano Nigro con La funesta docilità. Durante il premio Napoli è stata anche proiettato in anteprima nazionale il videoclip «Mia cara madre» di Canio Loguercio che con M’Barca Ben Taleb, è intervenuto anche con diversi intermezzi musicali. Un’ovazione è stata dedicata al regista premio Oscar Gabriele Salvatores, premio speciale alla Cultura.

Il ministro per gli Affari Europei Enzo Amendola ha consegnato il premio Internazionale a Delphine Minoui, giornalista francese specializzata nel mondo arabo-musulmano, mentre lo stesso presidente Ciruzzi ha consegnato il premio Napoletani Illustri all’avvocato Vincenzo Maria Siniscalchi. Il magistrato Alfredo Guardiano ha ritirato il premio Scrittori per l’Europa per Claudio Magris, che non è potuto intervenire ma si è collegato in video.