Ha detto che volevano rubargli lo scooter mentre percorreva la ex statale Appia e per questo motivo due malviventi hanno aperto il fuoco con una pistola. Gennaro Aprea, di trentadue anni, è stato portato da un amico all’ospedale Moscati di Aversa. L’uomo, che vive a Miano, è stato ferito da tre proiettili in maniera non grave alle gambe. La versione di Aprea e del suo accompagnatore  però non convince gli investigatori. Il ferito nel suo passato ha alcuni precedenti per rapine commesse nell’hinterland napoletano e ad Avellino. Nel suo casellario giudiziario c’è anche il furto di due anelli nuziali a una coppia di anziani. Sull’episodio, ancora tutto da chiarire, indagano gli agenti del commissariato di Frattamaggiore, diretto dal vice questore Rachele Capuato, competente per territorio. Sul luogo della sparatoria, raccontata da Aprea,  però, i poliziotti non hanno trovato segni di conflitto a fuoco. Gli investigatori non escludono che l’episodio possa essere collegato con la nuova faida che sta insanguinando i quartieri a nord di Napoli e il suo immediato che ha visto pochi giorni fa, il 5 gennaio, la morte di un ragazzo a Melito. Aprea potrebbe essere stato punito, gambizzato per la precisione, per qualche sgarro fatto ai nuovi clan, oppure potrebbe avere tentato di rapinare la persona sbagliata che avrebbe aperto il fuoco per difendersi.