Chiacchierano tranquillamente sul marciapiede in brecciato del lungomare sud di Mondragone. Qualcuno fuma una sigaretta o beve una bibita. Sembrano normali giovani in riva al mare. Sorprende che siano tutti stranieri, rom di origine bulgara, egiziani, nordafricani. Poi arrivano delle autovetture, si fermano a poca distanza, lampeggiano, lanciano dei segnali. Un ragazzino si avvicina, un veloce scambio di battute e, dopo, ognuno si allontana per la sua strada. Poi, qualche minuto più tardi, li rivedi stranamente insieme in luoghi isolati.
È il mercato della prostituzione maschile a Mondragone. Ombre, giovanissimi e giovani, d’età compresa tra i quindici ed i venti anni, abitanti in città oppure nei paesi limitrofi, dimenticati e abbandonati da tutti. Sbucano dal nulla, specie verso l’imbrunire o nel tardo pomeriggio. E si offrono per pochi soldi, qualche decina di euro o dei piccoli regali, a uomini in cerca di nuove avventure, emozioni forti e diverse.