CRIMINALITA’ A NAPOLI: MINISTRO SALVINI ANNUNCIA VISITA IN CITTA’

CRIMINALITA’ A NAPOLI: MINISTRO SALVINI ANNUNCIA VISITA IN CITTA’

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Non hanno esitato i criminali ad agire senza timore nel salotto buono della città. Puntare una pistola e fare fuoco contro qualcuno non è più un problema neanche a Piazza Plebiscito, uno dei punti più famosi e, per questo, vigilati della città. Neanche se le strade sono ancora animate alla fine di un sabato di movida. Quando la vendetta chiama, la voglia di affermazione è vitale e, la logica del branco è l’unica riconosciuta, i baby criminali della città non si tirano indietro. E’ successo ancora. All’alba di domenica un giovane di 20 anni è stato infatti ferito con un colpo di pistola alla gamba tra piazza plebiscito e via roma, in un episodio inquietante sul quale la vittima non ha fornito elementi utili, affermando di non sapere neanche perché sia finito nel mirino. I carabinieri sono al lavoro per cercare di ricostruire lo scenario nel quale è maturato l’episodio e, a giudicare dal passato dei protagonisti noti della vicenda è probabile che tutto sia da ricondurre allo scontro per la supremazia territoriale di gruppi criminali dei quartieri Pignasecca e Santa Lucia. Rampolli di clan ormai in pezzi e giovani ai margini dei contesti di criminalità organizzata che riproducono le logiche di camorra per l’egemonia su panchine, marciapiedi e ragazze. Al netto della gravità dell’episodio in sé, che per fortuna non ha avuto esito tragico, è la tensione che si respira in città a preoccupare. Tra stese, agguati, atti intimidatori e violenza cieca. Il nuovo modo nel portare avanti i riassetti criminali in una città sempre più smarrita e terra di nessuno, sfuggono molto spesso ai riferimenti tradizionali degli stessi inquirenti, che faticano ad arginare gli imprevedibili colpi di testa di ragazzini che nelle pieghe della frammentazione dei clan, si muovono in branco attuando strategie cinematografiche ed azioni rapaci e violente contro chiunque non si pieghi ai loro sub-valori. E le isitituzioni sembrano incapaci di fornire risposte. Il ministro dell’interno Matteo Salvini ha annunciato la sua presenza in città a breve per discutere sul tema e l’impegno a inviare qualche poliziotto in più. La sensazione è che quello che manchi sia, piuttosto che qualche uniforme in più, una maggiore azione umana e culturale le per offrire ai giovani ai margini della società un’alternativa alla legge del più forte.