Alle 10,37 si è rinnovato il prodigio di San Gennaro del 16 dicembre, il giorno del cosiddetto “miracolo laico”, il terzo dell’anno dopo quelli di maggio e di settembre. L’annuncio che il sangue del Santo Patrono di Napoli si era sciolto è stato dato durante la celebrazione al Duomo. Il prodigio, in questa occasione, avviene all’interno della Reale Cappella del Tesoro di San Gennaro, cappella del Duomo di Napoli gestita dalla Deputazione di San Gennaro. Il miracolo del 16 dicembre si ripete dal 1631, quando l’intervento di San Gennaro impedì che un’eruzione del Vesuvio distruggesse la città. Alla cerimonia hanno partecipato l’abate della Cappella del Tesoro di San Gennaro, monsignor Vincenzo De Gregorio, e don Giovanni Pignatelli della Leonessa dei Principi di Monteroduni, della Deputazione della Cappella del Tesoro di San Gennaro, rispettivamente il primo come officiante ed il secondo addetto al tradizionale “sventolio” del fazzoletto bianco. Presente anche il colonnello Amedeo Gerardo Cristofaro, comandante della scuola militare “Nunziatella” di Napoli che ha preso parte alla celebrazione con molta partecipazione.